Che cos'è l'acqua alcalina ionizzata e quali benefici apporta

Che cos'è l'acqua alcalina ionizzata e quali benefici apporta

Estate Ionizzatore d'acqua Life Energy Water

Diversi studi sulle popolazio­ni più longeve al mondo (Okinawa, Abkhazia, Vilcabamba, Loma Linda, Ogliastra, ecc.) evidenziano che queste popolazioni hanno come denominatore comune i seguenti fattori: alimentazione povera ma alcalina (frutta, verdura, cereali integrali), con scarso consumo di carne ed elevato apporto di acqua alcalina ricca di idrogeno.
Il popolo Hunza, infatti, che vive nell'omonima valle ai piedi della catena dell'Himalaya, è stato oggetto di studio per diversi decenni per la sua longevità (età media 120-130 anni), associata a una sana alimentazione ma in particolar modo al consumo di un'acqua con un elevato pH alcalino e un'elevata quantità di idrogeno attivo e minerali colloidali.
Simili proprietà fisiche delle acque sono state riscontrate in altri luoghi, quali Shin Chan (Cina), Caucaso, Azer­baigian, Ande, Nordenau (Germania), Tlacote (Messico) e Lourdes (Francia).
Henri Marie Coanda, Nobel per la fluidodinamica, fu uno dei pri­mi a studiare la longevità di cinque popoli in diverse parti del mondo, ognuno caratterizzato da un'alimentazione povera e dal consumo di acqua che sgorgava dai ghiacciai.
Analizzando la correlazione tra la sa­lute e il consumo di acqua di origine glaciale, è risultato evidente che tale acqua conteneva abbondanti minerali colloidali (ferro, magne­sio, sodio, calcio) in forma bio-disponibile, prontamente assimilabili dall'organismo, e silicati (minerali), sia cristallini che amorfi, che tendono a organizzare strutturalmente le molecole d'acqua e a trasportare minerali ed elettroliti.
Un'acqua, definita dallo stesso Coanda, «acqua con proprietà anomale», in quanto ha una ridotta tensione superficiale, elevato pH e notevole potere antiossidante, determi­nato dalla negatività del potenziale ossido-riduttivo (ORP) espressa in millivolts (mV).
Le ricerche sono state completate successivamente in venti anni dal­la scoperta Flanagan Patrick dimostrante che l'effetto di tale acqua risiede appunto nei minerali provenienti dai ghiacciai e definiti mi­croclusters, gruppi di silicati che si ionizzano, producendo protoni che si associano/ dissociano con la superficie impartendovi una certa conduttività elettrica che attrae minerali, elettroliti e ioni.
Nel 1950, alcuni ricercatori giapponesi, scoprirono di poter ricavare un'acqua con le stesse caratteristiche attraverso l'elettrolisi e così vennero svolte ricerche presso diverse Università giapponesi con risultati estremamente soddisfacenti.
Successivamen­te furono costruiti i primi ionizzatori di acqua alcalina impiegati negli Ospedali e nel 1966 il Ministero della Sanità giapponese l'autorizzò come terapia medica per iperacidità, gastrite, ulcera e reflusso gastroesofageo.
Nei primi anni Settanta questi dispositivi vennero approvati come apparecchiature mediche anche dal Governo della Corea del Sud.
Testata la loro si­curezza nel 1985, gli Stati Uniti iniziarono la commercializzazione di modelli casalinghi costruiti in Corea e da allora ebbe inizio la diffusione mondiale degli ionizzatori per l'acqua alcalina, una tecno­logia fino a qualche anno fa sconosciuta in Italia ma attualmente in forte espansione.
Bere acqua alcalina può apportare vari benefici per la salute, dei quali si può godere se adottate questa buona abitudine tutti i giorni. Scopriamo qualii.

1) Azione antiossidante: inverte l’invecchiamento

L’acqua alcalina energizzata rappresenta un potente alleato nella prevenzione molte patologie poiché, grazie alla sua azione antiossidante, è capace di bloccare sul nascere i danni provocati dai radicali liberi.
I radicali liberi, detti anche ROS, sono molecole instabili e fortemente reattive, prodotte dal nostro organismo a seguito dei processi fisiologici che avvengono nelle cellule o a causa del contatto con agenti esterni (sostanze nocive dell’aria, metalli pesanti, pesticidi, raggi ultravioletti e ionizzati).
Essendo per loro natura instabili, i radicali liberi ricercano stabilità dalle strutture molecolari con cui vengono a contatto come ad esempio lipidi, proteine e acidi nucleici (DNA e RNA).
Questo processo innesca delle reazioni di ossidazione a catena.
Quando la produzione di radicali liberi è eccessiva e il nostro organismo non riesce a contrastare l’azione nociva dei radicali liberi, si va incontro ad una condizione chiamata stress ossidativo, la quale comporta un incremento del rischio di molte patologie quali ictus, infarto, malattie neurodegenerative (Alzheimer,  Parkinson), reumatiche e tumori.
Attraverso uno stile di vita sano e un'alimentazione ricca di cereali non raffinati industrialmente, legumi, verdure, frutta e di acqua alcalina ionizzata è possibile invece contrastare lo stress ossidativo, aumentando l'esercito di antiossidanti a difesa del nostro organismo.
Il potenziale antiossidante dell'acqua è espresso tramite il valore ORP (potenziale ossido riduttivo).
Tanto più grande risulterà il valore elettronegativo dell’ORP, tanto più attrezzato sarà il nostro organismo per contrastare i Radicali Liberi uccidendoli sul nascere.
L'acqua alcalina possiede un potenziale antiossidante di -620mV: decisamente maggiore a quello della vitamina C (ORP -50 mV) e del thè verde (ORP -100
mV).
Ecco un riassunto del potenziale antiossidante dei vari alimenti.

2) Azione alcalinizzante

Perché l’acqua alcalina è cosi importante? 
Il nostro corpo funziona meglio quando si trova in uno stato alcalino.


L’organismo mette in moto una miriade di processi al fine di mantenere il pH del sangue tra il 7,36 e 7,40. 


Questi processi non sono altro che le riserve alcaline del nostro sistema; calcio, magnesio, sodio e potassio. 
Il pH fisiologico del sangue è il risultato di un meccanismo di controllo automatico che si serve innanzitutto del normale atto respiratorio.
Infatti quando la respirazione normale non risulta sufficiente per compensare e smaltire l’eccessiva acidità del sangue, entro pochi minuti interviene un aumento della ventilazione polmonare che incrementa la frequenza degli atti respiratori in modo da eliminare l’anidride carbonica, oltre ad altri acidi organici presenti nel sangue sotto forma di acidi gassosi. 
I sistemi tampone provvedono al bilanciamento degli alimenti e delle bevande acide che di solito vengono ingerite durante la giornata, neutralizzano tutto l’eccesso acido al fine di non portare l’intero sistema in una condizione patologica di vera e propria acidosi del terreno. 
Il sistema tampone dell’anidride carbonica è denominato primario, in quanto riveste un ruolo molto più importante degli altri.  Un altro sistema tampone è quello della secrezione renale degli acidi, un altro è quello dell’attività biochimica dello stomaco, che insieme formano i sistemi fondamentali per mantenere costante il pH fisiologico del corpo. 
Chi sposta maggiormente l’equilibrio acido – base è però l’enorme mole di acidi prodotti a causa dell’alimentazione per molti aspetti innaturale e anti-fisiologica.

L’introduzione dell’acqua alcalina è più e cace perché aumenta la biodisponibilità e l’assimiliazione delle sostanze minerali, fondamentali per la formazione di un liquido amniotico più basico (alcalino) che contribuisce allo sviluppo di un bambino più sano, con meno rischi di esposizione a problemi dermatologici e reazioni allergiche.
Nella fase fetale gli organismi dei bambini assorbono grandi quantità di minerali alcalini, sottraendoli all’organismo materno. Perdendo fonti di alcalinità, il sangue della madre diventa più acido e crea uno squilibrio che porta al senso di nausea (come nei “capogiri” e simili fenomeni di perdita di equilibrio),  finché si provvede al riequilibrio.
Quando il sangue ha un eccesso di acidi il corpo, per poterli neutralizzare, preleva una certa quantità di calcio dalle ossa, rendendole fragili e soggette a rottura. L’uso costante e abbondante di acqua alcalina è di grande aiuto nel prevenire questo disastro, noto come l’osteoporosi.

3) Idrata in profondità l'organismo

Il dott. Vittorio Federico Barbieri afferma: "L'acqua alcalina ionizzata ha un potere idratante, utile soprattutto nella disidratazione, almeno 7 volte maggiore dell'acqua comune di rubinetto o in bottiglia. È inoltre il più potente antiossidante naturale e, essendo alcalina, aiuta a ripristinare il corretto equilibrio acido-basico del nostro organismo, aspetto fondamentale per godere di buona salute, purtroppo molto spesso trascurato dalla medicina ufficiale; queste proprietà dell'acqua ionizzata continuano a dare beneficio ali' organismo, fintanto che la si beve".
L’acqua ionizzata presenta infatti una struttura molecolare più piccola (cluster di 5-6 molecole) mentre l’acqua di rubinetto o di bottiglia ha molecole più grosse (cluster di 16 -32 molecole).
Queste piccole strutture permettono all'acqua di accedere anche ai più piccoli percorsi attraverso i tessuti: è come se l'acqua letteralmente diventasse più "bagnata".
Questa forma di "micro­acqua" è molto più idratante dell'acqua tradizionale e pertanto rende disponibile molto più ossigeno per le cellule.
Questo fa sì che il metabolismo venga accelerato dandovi una sferzata di energia.
Inoltre l'assunzione quotidiana di acqua alcalina partecipa a ridurre la produzione di urina e l'osmolalità del sangue, permettendo di conservare maggiori livelli di idratazione e garantendo la fluidità del sangue nel sistema cardiovascolare.
Un'alta osmolalità del plasma è associata all'aumento del rischio di morte per ictus.

4) Detossifica e depura l'organismo

L’acqua alcalina energizzata è un formidabile detergente del tratto digestivo. 

Bere un’acqua alcalina consentirà al tuo corpo di eliminare la placca di muco e di mantenersi pulito e depurato. 

Quando un corpo ha queste caratteristiche la sua capacità di assimilazione cresce a dismisura. 

Inoltre la biodisponibilità del calcio aumenta del 43%.

5) Migliora le prestazioni e il recupero degli sportivi

Durante le prestazioni sportive i muscoli producono acidi metabolici (come l’acido lattico), che sono i responsabili della sensazione di bruciore che si avverte durante lo sforzo ma anche dello stato di affaticamento e debolezza che subentra dopo. 
Gli acidi metabolici determinano anche un abbassamento del pH dell’organismo che, da alcalino tende a diminuire spostandosi verso una condizione di acidità.
Questa variazione contribuisce a far avvertire la stanchezza: la naturale conseguenza è una diminuzione della forza muscolare e quindi a una riduzione delle prestazioni performaces sportive.
Per invertire questo processo ed espellere gli acidi metabolici dai tessuti è fondamentale idratarli in profondità. Poiché agisce direttamente sul meccanismo fisiologico di auto-regolazione del pH, l’acqua alcalina svolge un ruolo importante per contrastare l’eccesso di acidi nell’organismo e mantenere in equilibrio il pH corporeo. 
“Questo spiega perché l’idratazione con acqua alcalina può accelerare i tempi di recupero dopo la performance sportiva” sottolinea Marco Della Puca, preparatore atletico riconosciuto CONI.
“Non dimentichiamo che il vero e proprio carburante per la performance di un atleta arriva dalla fonte alimentare – reale medicina del corpo umano – al cui interno l’acqua costituisce l’elemento più importante”. 
Uno studio condotto dal Centro clinico di ricerca di Camden (New Jersey), pubblicato sul Journal of the International Society of Sports Nutrition, ha dimostrato che l’idratazione post-sforzo con acqua alcalina riduce maggiormente la viscosità del sangue. 
Questo fattore aumenta ogni volta in cui l’attività cardiaca rallenta, come avviene in caso di disidratazione.
Negli sportivi che manifestano una perdita di acqua consistente, infatti, l’aumento di viscosità del sangue è il primo effetto collegato alla difficoltà di pompaggio del cuore. 
Secondo lo studio condotto nel 2019 su 50 uomini e 50 donne, divisi in due gruppi e sottoposti ad un allenamento così intenso da ridurne il peso corporeo del 2% per effetto della disidratazione, negli sportivi che sono stati reidratati con acqua alcalina la viscosità sanguigna si è ridotta in media del 6,30%.

Altri enormi benefici dell'acqua alcalina ionizzata

Nel libro "Alcalinizzatevi e Ionizzatevi di Rocco Palmisano e Theodore A Baroody", viene riportato un elenco dei miglioramenti osservati in Giappone, paese all’avanguardia nell’utilizzo dell’acqua alcalina ionizzata, in due istituti di cura:
“Per elencare i benefici ottenuti in tutto il mondo con l’acqua alcalina, si possono riempire pagine intere, ma mi limiterò a riferire i miglioramenti clinici osservati nella clinica medica diretta dal dott. Kawamura Munemori e presso il Water Institute diretto dal dott. Hayashi Hidemitsu nel periodo compreso dal 1985 al 2000:
1) miglioramento della glicemia;
2) miglioramento della circolazione periferica in diabetici;
3) diminuzione dei livelli di acido urico nella gotta;
4) miglioramento della funzione epatica nelle malattie del fegato, nella cirrosi epatica e nell’epatite;
5) miglioramento delle ulcere gastroduodenali e nella prevenzione delle recidive;
6) miglioramento del livello di colesterolo e dell’ipertensione;
7) miglioramento dei disturbi d'asma;
8) miglioramento dei reumatismi;
9) miglioramento del morbo di Crohn, della colite ulcerosa, e della malattia di Kawasaki;
10) miglioramento di malesseri generali, costipazione, diarrea cronica e diarrea persistente dopo resezione gastrica;
11) miglioramento della disidratazione nei neonati con vomito e diarrea causata da infezione virale;
12) le donne che hanno bevuto acqua alcalina durante la gravidanza non hanno avuto quasi per niente vomito gravidico, hanno partorito con facilità, hanno avuto abbondante latte; tra i loro nati ci sono stati rari casi di ittero ed i loro neonati sono cresciuti meglio”.

Questa è l’intestazione

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