Fin dalla più tenera età conosciamo il valore delle vitamine e sappiamo che in larga parte si tratta di sostanze reperibili nella frutta e nella verdura. D’altro canto molti di noi sono cresciuti associando le vitamine a un’imposizione legata all’alimentazione sana, spesso meno allettante di un panino da fast food o di una merendina confezionata. Perché?


Ci siamo assuefatti agli zuccheri e ai grassi saturi, ai prodotti raffinati e confezionati. È sufficiente fare un po’ di zapping in TV per rendersi conto che nella mente di un bambino la frutta si associa alle marmellate, alle merendine e ai succhi industriali, mentre nella verdura rientrano le patatine di varie forme, colori e dimensioni, possibilmente fritte.


Cosa c’entra questo con i germogli?



I germogli sono un alimento che ci fornisce la natura, un cibo biogenico che ha in sé la vita e che, se fatto in casa, è estremamente genuino e autentico. Ma soprattutto i germogli sono ricchissimi di vitamine. Basterebbe una manciata di germogli al giorno nelle insalate, nei passati di verdura, negli estratti per garantire ampie scorte di vitamine (per non parlare degli enzimi e dei sali minerali).


Facciamo un esempio: i semi di lenticchie hanno un quantitativo di Vitamina C irrisorio, non viene nemmeno misurato. Il germoglio di lenticchie, al contrario, racchiude in sé una miniera di Vitamina C, sono una delle fonti più ricche in natura.


L’erba di grano, cioè il germoglio del grano, fornisce oltre alla Vitamina C una buona dose di Vitamina A. Questi germogli hanno tantissime proprietà, ne avevamo già parlato nell’articolo “Germogli e Erba di Grano. Cos’è e quali sono i benefici”.