Soffri di dolori alle ossa e di stanchezza? Prova l’estratto di curcuma!

Soffri di dolori alle ossa e di stanchezza? Prova l’estratto di curcuma!

Curcuma Ossa Primavera


Nel villaggio di Ogimi, in Giappone, c'è il numero più alto al mondo di centenari e ultracentenari ¹
Secondo l’ultimo censimento effettuato, 15 dei 3.000 abitanti di questo villaggio sono centenari, mentre 171 dei 3.000 hanno almeno 90 anni.
Un dato incredibile: basti pensare che a Trieste, città con la più alta aspettativa di vita in Italia, il tasso di centenari è di 4,5 ogni 10.000 abitanti.
Il fattore sorprendente è che alla veneranda età arrivano in uno stato eccezionale di salute fisica e mentale: invecchiano bene. 
Alcuni continuano a lavorare, altri praticano le arti marziali: sorridono. 
Lì ci si ammala assai meno di diabete o ictus, obesità o Alzheimer. 
Le malattie cardiovascolari sono inferiori dell' 80% rispetto agli Stati Uniti, i tumori sono il 40% in meno, perfino l'osteoporosi ha un'incidenza più bassa come più bassi sono i livelli di colesterolo nel sangue. 
Questo mistero ha in realtà una spiegazione semplice: gli abitanti di Ogimi respirano un’aria pura e viva, priva di qualsiasi inquinante e carica di ioni, bevono acqua altrattanto pura e incontaminata e soprattutto si nutrono in maniera sana.
L’alimentazione del posto, si ispira infatti alla filosofia dello lshoku-dogen, in giapponese «il cibo è come una medicina». 
La gente mangia poco, si nutre di tanti vegetali, pesce, riso, soia, alga kombu. 
Un ingrediente che viene quotidianamente consumato a Okinawa è la curcuma: i giapponesi di Ogimi ne consumano in media 5-6 gr. al giorno, vediamo la storia e le proprietà di questo superfood.

Storia e usi della curcuma: un ingrediente leggendario

La curcuma è un ingrediente millenario, tra i più utilizzati dalla medicina tradizionale dell’Asia e dalla medicina ayurvedica.
Il suo nome deriva dalla lingua persiana-indiana e precisamente dalla parola Kour Koum, che significa zafferano; infatti la curcuma è anche nota col nome di zafferano delle Indie o zenzero giallo.
Questa spezia faceva già parte dei 250 medicamenti vegetali menzionati in una serie di trattati medici scritti su tavolette di pietra e risalenti a circa 3000 anni prima di Cristo.
Sin da quell’epoca le sue proprietà antinfiammatorie erano sfruttate per preparati a impiastro da applicare su ferite, ustioni e irritazioni di varia natura, anche allergica, così come per l’acne e per la psoriasi. 
L’assunzione orale, invece, era comunemente impiegata per contrastare disturbi gastrointestinali (dispepsia, flatulenza, coliti, alterazioni della funzionalità epatobiliare), ma anche la dismenorrea e, infine, come rimedio contro gli stati depressivi.
La curcumina, il suo principio attivo, venne isolata per la prima volta nel 1815 da due ricercatori tedeschi, Vogel e Pelletier. 
Più di un secolo dopo, ovvero nel 1937, Lancet pubblicò un trial clinico che ne metteva in luce l’attività antibatterica, mentre su Nature, nel 1949, usci il primo lavoro che caratterizzò l’efficacia contro una più ampia varietà di patogeni, tra cui Staphylococcus Aureus e Salmonella paratyphi, ma anche Mycobacterium tuberculosis e diversi tricofiti.
Fino al 1990, però, la letteratura scientifica contava soltanto un centinaio di lavori su questo principio che, oggi, ha invece al suo attivo oltre 6.000 ricerche pubblicate, dirette ad approfondirne le sue potenziali attività antinfiammatorie, antiossidanti, ipocolesterolemizzanti, antidiabetiche, antidegenerative².

Le incredibili proprietà della curcuma

Gli studi si sono concentrati sulla curcumina, il pigmento che le conferisce il colore giallo intenso: e i risultati lasciano a bocca aperta, perché la sostanza sembra instaurare molti rapporti con il nostro corpo. 
Uno è lo stop allo stato infiammatorio, che è alla base dell'obesità, del diabete, delle malattie cardiovascolari e dei tumori. 
Su animali è stato dimostrato che la curcuma previene l'insorgenza di queste patologie non solo tramite la regolazione dell'infiammazione ma anche agendo direttamente su alcune particolari cellule del fegato e del pancreas.  
Nelle sperimentazioni sull'uomo, si è visto un miglioramento nella quantità di zuccheri nel sangue nei diabetici, nonché un aumento del colesterolo "buono" HDL a scapito di quello dannoso (LDL).
La curcumina, in pazienti con aterosclerosi, porta poi a una diminuzione dei livelli di fibrinogeno, una proteina necessaria al meccanismo di coagulazione nel sangue, diminuendo il rischio di trombi.
Per quanto riguarda il cancro, non ci sono dubbi sul legame con lo stato infiammatorio alterato e con lo stress ossidativo, entrambi combattuti dalla spezia. 
Esistono evidenze da esperimenti in vitro, tra l'altro, che attribuiscono alla curcuma capacità di rallentamento dello sviluppo tumorale, con diversi meccanismi di azione.

Ma vediamo più nel dettaglio in quali casi la curcuma può esserci d'aiuto: 

1) Azione antinfiammatoria 
L’olio contenuto nella curcuma ha dimostrato una significativa attività antinfiammatoria in diversi modelli sperimentali. 
In numerosi studi, gli effetti antinfiammatori della curcumina hanno dimostrato di essere comparabili a farmaci potenti quali l’idrocortisone e il fenilbutazone, così come ai medicinali da banco³.
A differenza dei farmaci, che sono associati a significativi effetti collaterali (formazione di ulcere, riduzione dei globuli bianchi, emorraggia intestinale, ecc.), la curcumina non produce alcuna tossicità.  

2 – Contro l’Artrite e i dolori articolari
Studi clinici hanno comprovato che la curcumina ha spiccate proprietà antiossidanti. 
Il principio attivo contenuto nella curcuma è in grado di neutralizzare i radicali liberi, sostanze chimiche che possono viaggiare attraverso il corpo e causare un'infinità di danni alle cellule sane e alle membrane cellulari.
Un fattore importante per molte malattie, come l'artrite, dove i radicali liberi, secondo i ricercatori, sarebbero i principali responsabili dell'infiammazione articolare e degli eventuali danni alle articolazioni. 
La combinazione degli effetti antiossidanti e anti-infiammatori della curcuma spiegherebbero perché molte persone, con malattie articolari, trovino sollievo quando usano questa spezia regolarmente.
In un recente studio di pazienti con artrite reumatoide, la curcumina è stata confrontata con il fenilbutazone e ha prodotto miglioramenti comparabili, nella riduzione della durata della rigidità mattutina, e nella riduzione del gonfiore articolare⁴.

3- Combatte il mieloma multiplo 
Il mieloma multiplo è uno dei tumori più temibili. 
Dato che le cellule del mieloma vanno a sostituire il midollo osseo, il numero dei globuli bianchi sani continua a diminuire e, di conseguenza, le probabilità dell'organismo di essere attaccato dalle infezioni aumentano. 
Il calo dei globuli rossi può portare all'anemia, mentre la riduzione della conta piastrinica può provocare gravi emorragie. 
Una volta diagnosticato il mieloma multiplo, gran parte dei pazienti sopravvive meno di dieci anni. 
Ma questa malattia non arriva dal nulla: pare che sia quasi sempre preceduta da una condizione pretumorale chiamata gammopatia monoclonale di significato incerto (MGUS).
Al momento della scoperta della MGUS gli scienziati non sapevano quali conseguenze comportasse l’avere un livello elevato di anticorpi anomali nell'organismo. 
Oggi sappiamo che si tratta di un precursore del mieloma multiplo e che ne soffre circa il 3% dei caucasici sopra i cinquant'anni, mentre negli afroamericani la percentuale raddoppia. 
La MGUS è asintomatica: l’unico strumento per identificarla sono gli esami del sangue di routine. 
La possibilità che la MGUS degeneri in mieloma è circa dell' 1 % all’anno, il che significa che molte delle persone che ne sono affette potrebbero morire per altre cause prima di sviluppare il mieloma. 
Tuttavia, dato che questa patologia è di fatto letale, gli scienziati hanno cercato con tutte le loro forze di trovare un modo di impedire la progressione della MGUS. 
Gli studiosi si erano già concentrati sull’azione anti-cancerogena della curcumina (un componente della curcuma) contro il crancro del colon, ma nel 2010, hanno spostato la loro attenzione sui possibili usi contro il mieloma.
Nello specifico i ricercatori della University of Texas hanno prelevato cellule di mieloma multiplo e le hanno messe su una piastra di Petri. 
Lasciate libere di agire, le cellule si sono quadruplicate nel giro di pochi giorni: ecco quanto è veloce questo tumore.  Ma quando è stata aggiunta una piccola dose di curcumina alla soluzione in cui le cellule erano immerse, la loro crescita è risultata rallentata oppure bloccata. 
Ora, fermare il cancro in laboratorio è una cosa, ma come fare con i pazienti veri? 
Nel 2009, uno studio pilota ha scoperto che la metà dei soggetti affetti da MGUS ( cinque su dieci) che avevano livelli particolarmente alti di anticorpi anomali rispondeva positivamente agli integratori alla curcumina. 
Nessuno (zero su nove) di coloro ai quali era stato somministrato il placebo registrava un simile calo degli anticorpi.  Incoraggiati da questo successo, gli scienziati hanno condotto uno studio randomizzato in doppio cieco controllato da placebo, ottenendo gli stessi incoraggianti risultati sia nei pazienti con la MGUS, sia in quelli con un mieloma multiplo in uno stadio iniziale⁵. 
Questo risultato indica che una semplice spezia reperibile in qualunque supermercato potrebbe rallentare o arrestare questo cancro terribile in una certa percentuale di pazienti, anche se non ne sapremo di più finché non verranno condotti studi a lungo termine per verificare se tali miglioramenti dei biomarcatori del sangue si traducano anche in cambiamenti reali nel decorso dei pazienti. 
Nel frattempo, aggiungere la curcuma alla nostra dieta quotidiana non può certo farci male.   

4 – Protegge il sistema cardiovascolare
La curcumina può essere in grado di prevenire l'ossidazione del colesterolo LDL nel sangue. 
Dato che il colesterolo ossidato è ciò che danneggia i vasi sanguigni e si accumula nelle placche che possono portare ad attacchi di cuore o ictus, impedire l'ossidazione di nuovo colesterolo può contribuire a ridurre l’avanzamento di aterosclerosi e malattie cardiache diabetiche.
Inoltre, la curcuma è una buona fonte di vitamina B6, che è necessaria per mantenere bassi i livelli di omocisteina.  L’omocisteina è un aminoacido che si forma in seguito alla trasformazione enzimatica della metionina. 
Se presente in eccesso questo aminoacido può provocare danni seri, tant'è che elevati livelli di omocisteina sono considerati un fattore di rischio significativo per i danni dei vasi sanguigni, per l'accumulo di placca aterosclerotica, e quindi di malattia al cuore; mentre un elevato apporto di vitamina B6 è associato ad un ridotto rischio di malattie cardiache.
Nella ricerca pubblicata nel indiano Journal of Physiology and Pharmacology, quando 10 volontari sani hanno consumato 500 mg di curcumina al giorno per 7 giorni, non solo i loro livelli ematici di colesterolo ossidato sono scesi del 33%, ma il loro colesterolo totale è diminuito del 11,63%, e il loro HDL (colesterolo buono) è aumentato del 29%! ⁶

5– Previene l'Alzheimer e la demenza senile
Secondo una ricerca americana, consumare curcuma una o due volte a settimana potrebbe aiutare a prevenire la demenza senile e l'Alzheimer.
Grazie al generoso contenuto di curcumina, questa spezia sembra in grado di prevenire la diffusione delle placche di proteine amiloidi che, insieme ai grovigli di fibre nervose, sarebbero la principale causa, della demenza.
Il professor Murali Doraiswamy, della Duke University in North Carolina, afferma che le persone che mangiano piatti a base di curcuma una o due volte a settimana hanno un rischio più basso di sviluppare demenza; ora la sua equipe sta studiando quale sia l'effetto dell'assunzione di dosi più alte – e non solo contro la demenza, ma anche per prevenire altre malattie, come artrite e cancro. “Ci sono prove evidenti a conferma che la curcumina si lega alle placche amiloidi e le ricerche condotte sugli animali hanno dimostrato i benefici apportati da questa sostanza“, dichiara il professor Doraiswamy.⁷
Un trial clinico è già in fase di avvio alla University of California, Los Angeles, per verificare gli effetti della curcumina su pazienti affetti dal morbo di Alzheimer. 
Ovviamente, mangiare curcuma non è l'unico toccasana contro la demenza, occorre in generale una vita e un alimentazione sana.
Ma, dice il professore, “se si segue un'alimentazione bilanciata e si svolge attività fisica, mangiare curcuma regolarmente potrebbe prevenire la demenza”. 
Un altro studio dimostra che l'ingrediente più attivo, presente nella radice della curcuma, è il bisdemethoxycurcumin, che agisce aumentando l'attività del sistema immunitario nei pazienti affetti dal morbo di Alzheimer, aiutandoli a eliminare le placche di beta amiloide caratteristici della malattia.

Come usarla in cucina: l’estrattore di succo

Usare un estrattore di succo e combinarla con il limone  e lo zenzero è il metodo più efficace per conservarne le proprietà nutrizionali.
Gli estrattori di succo sono elettrodomestici che contribuiscono ad un’alimentazione salutare. Attraverso un sistema di estrazione a freddo di succo da frutta e verdura, mantengono inalterati tutti i componenti e le sostanze nutritive più importanti, naturalmente presenti negli alimenti, come vitamine, enzimi, amminoacidi, oligoelimenti e antiossidanti.
A differenza dei tradizionali frullatori, centrifughe e spremiagrumi, gli estrattori di succo permettono di estrarre succo fresco oltre che da frutta e verdura, anche da cereali, germogli, semi, erbe officinali e molto altro ancora.
Sono dunque elettrodomestici incredibilmente versatili.
Da bere in qualsiasi momento, gli estratti preparati con la macchina estrattore di succo, sono una bevanda ideale per accompagnare colazioni, merende e aperitivi godendosi un momento di piacere e benessere.
Presta però attenzione quando estrai la curcuma, dato che il suo pigmento tinge qualsiasi cosa di un giallo intenso, abbastanza difficile da mandare via.
Appena finita l’estrazione lava velocemente il blocco d’estrazione con acqua e sapone, onde evitare che la macchia diventi indelebile.

Una ricetta primaverile: estratto di curcuma e barbabietola rossa

La curcuma è presente tutto l'anno tuttavia deperisce velocemente per cui è consigliabile acquistarne poca per volta e usarla in combinazione con il limone e lo zenzero per potenziarne gli effetti.
Pela la curcuma e se preferisci anche il limone e inserisci nel tuo estrattore gli ingredienti nel seguente ordine:fragole, barbabietola, limone e curcuma.
Una vera e propria bomba antiossidante!

¹ https://it.wikipedia.org/wiki/%C5%8Cgimi
² https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/?term=turmeric&sort=pubdate
³ Uno studio condotto sugli atleti ha scoperto che 6 grammi di curcumina riducono il danno muscolare dopo l’esercizio.
⁴ https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/22407780/
⁵ I ricercatori della University of California San Diego School of Medicine hanno scoperto che la curcumina, in combinazione con il farmaco per mieloma multiplo carfilzomib, rallenta la velocità di proliferazione del cancro e riduce significativamente il carico tumorale.
⁶ https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/1291482/
⁷ https://hospitalhealthcare.com/news/curry-helps-fight-off-dementia/

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