Lo sapevi che la stanza in cui ti trovi in questo momento è quasi sicuramente inquinata?
Ebbene sì, tu non lo vedi, ma intorno a te c’è una forma di inquinamento generata dalla rete elettrica dell’edificio in cui trovi. Stiamo parlando della “Dirty Electricity” o elettricità sporca: è inodore, insapore e incolore, ma c’è! Di cosa si tratta? Scopriamolo insieme.

 

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Cos’è la Dirty Electricity

La Dirty Electricity è una forma di inquinamento artificiale che si viene a creare in tutti gli ambienti dotati di impianti e apparecchi elettrici ed elettronici. Questi ultimi, collegati alla rete, generano questa forma di inquinamento che si propaga ovunque nella linea elettrica arrivando a colpire anche linee poste ad una certa distanza dal punto di origine. I grandi passi avanti fatti nella tecnologia moderna, hanno portato alla disponibilità di apparecchi elettronici molto efficienti, ma allo stesso tempo produttori di alti livelli di Dirty electricity.
Questa “elettricità sporca” è un insieme di frequenze anomale che si inseriscono nella normale frequenza dei 50Hz e che possono propagarsi nell'ambiente circostante.

 

Quali sono i principali dispositivi generatori di Dirty Electricity?

Primi tra tutti troviamo le lampade a neon e a basso consumo, i variatori di luminosità, i trasformatori e tutti gli elettrodomestici, in particolare forno microonde, lavatrice, frigo, ferro da stiro ecc.
Negli ambienti professionali quali gli uffici sono proprio gli strumenti più comuni a generare inquinamento, basti pensare alle fotocopiatrici, ai computer, ai router wireless, ai cordless ecc. Se si considera il numero di ore settimanali che ogni persona trascorre sul posto di lavoro, si deduce facilmente quanto le persone, senza accorgersene, vengano costantemente colpite da campi elettromagnetici ad alta frequenza.

 

Le conseguenze sul nostro organismo

Questa continua esposizione alla Dirty Electricity è nociva per la salute del nostro corpo e nel lungo periodo può portare a conseguenze anche gravi per l’organismo.
Immerso in tale campo elettromagnetico, il corpo attiva le proprie difese e le mantiene sempre alte senza mai abbassare i livelli di allerta. Questo porta a danni da stress che spesso diventano patogeni e cronici e portano poi a conseguenze quali l’acidosi e disturbi del sonno.

La soluzione? L’introduzione di tecnologie in grado di ridurre al minimo o eliminare del tutto gli effetti negativi di questa elettricità sporca grazie ad una riarmonizzazione della qualità energetica degli ambienti.