Come fare un ottimo latte di cocco con l'estrattore di succo

Come fare un ottimo latte di cocco con l'estrattore di succo

Estrattore Primavera

Negli ultimi anni, l'umile noce di cocco è diventata un prodotto di massimo interesse per chiunque voglia nutrirsi e vivere in modo salutare.
Questo frutto tropicale è ormai facilmente reperibile nei supermercati come nei negozi biologici, sotto forma di burro, farina, acqua e altro ancora, e un crescente numero di suoi estimatori, scienziati compresi, ne cantano le lodi per le sue doti curative e nutrizionali.
Il cocco è tutt'altro che una moda passeggera. La polpa, il succo, il latte e l'olio di questo frutto hanno nutrito gli uomini per migliaia di anni.
La palma da cocco viene spesso chiamata "albero della vita", e la parola sanscrita per "cocco" si potrebbe tradurre approssimativamente con "il cibo che sostiene tutta la vita".
Testi ayurvedici di secoli fa indicano diversi rimedi di medicina popolare che fanno uso del cocco e le culture tradizionali di tutta l'Asia l'hanno sempre considerato un simbolo di fertilità.
Il perché è semplice: la noce di cocco è ricchissima di sostanze nutritive (acqua, proteine, grassi, carboidrati, fibre, vitamine e sali minerali), mentre l'albero da cui proviene regala gradita ombra, le sue foglie si possono usare per accendere il fuoco, cucinare o costruire ripari, e il guscio e le sue fibre si possono usare per realizzare corde, falò, monete e zattere.

Breve storia della noce di cocco

Il nome scientifico della palma da cocco è Cocos nucifera, dove nucifera significa "che porta noci".
La parola "cocco" viene dallo spagnolo e dal portoghese, in cui il termine "coco" significa "volto di scimmia".
I primi riferimenti scritti alle noci di cocco vengono da un monaco del V secolo di nome Cosmas lndicopleustes, il quale descrisse le palme e le noci di cocco ( che lui chiamò "noci indiane") che aveva visto in un viaggio in Sri Lanka.
Una parte dei suoi racconti parla dei dettagli della raccolta e dell'uso delle noci cli cocco, a indicare che certi processi erano già ben stabiliti e noti all'epoca.
Le palme da cocco crescono sulle coste delle spiagge tropicali di tutto il mondo, dai Caraibi al Madagascar alle Hawaii, ma non si tratta di specie native di tali regioni.
I racconti di Indicopleustes e alcuni antichi testi in sanscrito fanno pensare che le palme da cocco si siano originate con tutta probabilità in Malesia, Polinesia e Asia meridionale; comunque, poiché le palme sono state incrociate, coltivate e trasportate per migliaia di anni, è stato difficile risalire esattamente al loro luogo d'origine.
Nuove ricerche del 2011, comunque, sembrano aver portato alla luce senza dubbio le origini della noce di cocco.
Un'analisi del DNA di 1322 palme da cocco provenienti da tutto il mondo indica che la maggior parte di esse appartiene a uno o due ceppi genetici distinti: uno che proviene dalle coste dell'India e l'altro da palme del Sud-est asiatico.
I due gruppi genetici mostrano anche notevoli differenze biologiche: le noci di cocco delle palme indo-atlantiche sono allungate e spigolose, mentre quelle del Pacifico tendono a essere più rotonde e schiacciate.
All'inizio, si pensava che queste differenze venissero dal fatto che le palme con i frutti allungati discendessero da palme "selvatiche", mentre gli alberi con le noci più rotonde erano domestici. Le nuove scoperte genetiche hanno cancellato queste teorie.

Come fare il latte di cocco con l'estrattore

Il latte di cocco è un alimento ricchissimo di elementi nutrizionali di tutto rispetto, come il magnesio, il selenio, lo zinco, il potassio e vitamine antiossidanti come la E e la C.
Possiede molte virtù terapeutiche e aiuta a contrastare efficacemente l'eccesso di calore.
Inoltre, è un ottimo rimedio per spegnere il fuoco nello stomaco o i sintomi derivanti dal reflusso gastroesofageo.
Infine, contiene frazioni lipidiche di tutto rispetto (intorno al 16-18%) che aiutano a ridurre il colesterolo cattivo o LDL, aumentando quello buono.
Questa virtù è resa possibile grazie all'acido laurico contenuto anche nell'olio di cocco.
Infine è un ottimo come integratore per gli sportivi, ma anche per i bambini e gli anziani, ed è privo di controindicazioni.
Inoltre, è un ottimo rimedio naturale per combattere la gastrite e dare sollievo all’intestino.
Come abbiamo visto nell'articolo dedicato, i prodotti confenzionati che troviamo sugli scaffali sono sconsigliati, sia da un punto di vista salutistico che economico.
La scelta migliore è sicuramente estrarlo a freddo con un estrattore di succo, in questo modo si mantengono tutte le vitamine e i principi attivi.
Se poi l'estrattore è dotato della Gold Disc Technology allora il latte vegetale realizzato sarà un nutraceutico, carico di enzimi ed energia vitale.

Per estrarre il latte di cocco ti basta tagliare a pezzetti la polpa di cocco e lasciala in ammollo per 12 ore in acqua, in modo che l'acqua ne assuma le caratteristiche nutrizionali e il gusto.
L'ammollo in acqua ha anche l'effetto di risvegliare i processi enzimatici del cocco, arricchendolo di sostanze biodisponibili.
Se lo desideri, in questa fase potete anche disciogliere nell'acqua un dolcificante, come miele, malto di riso, sciroppo d'agave o zucchero di canna.
A questo punto inserisci sia la polpa di cocco che l'acqua nell'estrattore, ottenendo un latte più o meno denso variando semplicemente il rapporto tra la quantità di liquido e cocco.
Secondo la nostra esperienza il rapporto acqua/cocco ottimale dovrebbe essere di circa 3:1, perciò circa 350 gr di polpa di cocco per ogni litro d'acqua.

Cosa fare con gli scarti dell'estrazione?

Una volta finita l'estrazione, se il tuo estrattore ha un motore ad induzione da 240 watt con ingranaggi in acciaio puoi effettuare una seconda estrazione, ripassando gli scarti nell’estrattore di succo.
La parte di scarto si chiama "okara" e non va buttata.
Puoi infatti riutilizzala in numerose preparazioni sia dolci che salate.
In generale, l'okara è ottima per dare consistenza a burger, polpette vegetali salate, pane, muffin o biscotti (a seconda dell'ingrediente dal quale è ricavata).
Nel caso del latte di cocco, per esempio, abbiamo realizzato dei fantastici bocconcini di cocco: una ricetta semplice e veloce ma squisita!

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