-Formaldeide (HCHO)


La formaldeide o aldeide formica è definita come la più semplice delle aldeidi.

Essa si forma dalla combustione incompleta di molte sostanze, fra cui lo zucchero e il legno.

Costituita da un atomo di carbonio, uno di ossigeno e due di idrogeno (da qui deriva la sigla HCHO), non è altro che un gas di natura incolore e molto volatile.

Solubile in acqua e in alcuni solventi organici, viene normalmente impiegata nella manifattura di alcune plastiche e resine nonchè nei prodotti cosmetici e in quelli destinati alla pulizia dell'ambiente.

Il suo rilascio negli ambienti indoor è dovuto in particolar modo alla sua presenza nei materiali utilizzati per l’arredamento.

Infatti, tutte le tipologie di pannelli utilizzate dall’industria del mobile (particellari, compensati, pannelli a media densità), nonché le vernici, gli adesivi e carte impiegate per le nobilitazioni di stampa, contengono resine derivate dalla formaldeide.

La pericolosità della formaldeide è dovuta principalmente alla sua volatilità, infatti, la via di penetrazione principale è quella respiratoria, alla quale sono legati alcuni effetti negativi sull’organismo umano.

L’Organizzazione Mondiale della Sanità propone un limite consigliato di concentrazione di formaldeide in ambienti interni di 0,1 mg/m3 per un’esposizione di breve-medio termine.

L’esposizione se prolungata per lungo tempo può daluogo a effetti nocivicome ad esempio irritazioni ma anche a lacrimazione, tosse, nausea e dispneanonchè aumentare sensibilmente la probabilità di contrarre il cancro al seno nasale e la leucemia.

 

-Benzene (TVOC)


Il benzene è un idrocarburo aromatico molto tossico dall'odore pungente facente parte della categoria dei molto volatili (per questa ragione evapora molto velocemente).

Si tratta di un composto organico presente in notevole misura nell’aria esterna visto che si diffonde dalla combustione incompleta della benzina per autoveicoli.

Negli ambienti indoor il benzene viene prodotto dal fumo di sigaretta e dalla posa di vari prodotti contaminati (es. colle, adesivi, solventi, vernici).

Inoltre un'errata collocazione delle prese d'aria in prossimità di aree ad elevato inquinamento (come ad esempio delle vie ad alto traffico o un'autofficina) può determinare una penetrazione di benzene nell'ambiente interno.

Numerosi studi hanno confermato la pericolosità di questa sostanza, la cui esposizione anche a livelli di concentrazione piuttosto bassi può causare vertigini, sonnolenza, aumento del battito cardiaco, tremori, confusione e perdita di coscienza.

Non solo, esposizioni prolungate nel tempo possono alterare la memoria e alcune capacità psichiche oltre a causare disturbi ed effetti irritanti sulla pelle e sulle mucose, anemia e leucemia.

Per questa ragione l'OMS ha fissato a 0.17 g/m3 il valore limite consigliato.