Quante volte, percorrendo le corsie di un supermercato, avete visto delle bottiglie d’olio messe in vendita a prezzi esorbitanti o comunque costosi?
Scommetto che il pensiero che più è ricorso nella vostra mente è stato: “wow, per costare cosi tanto saranno per forza oli di alta qualità”.

Ebbene, la realtà non potrebbe essere più differente.

Tutti gli oli che gremiscono gli scaffali dei supermercati e dei negozi non possono essere considerati oli di alta qualità.

Il motivo?

Un olio per poter essere tale deve essere estratto a freddo e consumato entro un tempo massimo di 15 minuti dall’estrazione, in modo da cosi mantenere intatte tutte le sue proprietà nutraceutiche1.

Ora, è chiaro che qualsiasi olio in bottiglia non può soddisfare questo secondo requisito dato che è stato imbottigliato anche diversi mesi prima dell’esposizione.

Inoltre, sebbene esistano alcuni oli biologici spremuti a freddo, la stragrande maggioranza degli oli è prodotta tramite processo industriale.

E da un punto di vista salutistico che cosa comporta ciò?

Per poter rispondere a questa domanda dobbiamo indagare sulle varie fasi produttive che compongono quel tipo di filiera.

 


Processo di produzione industriale dell’olio: tra solventi e additivi chimici

 

Tutto ha inizio con la pulizia e la decorticatura della materia prima: i semi vengono posti su apposite macchine a cilindri, spazzolati, aspirati ed infine privati della corteccia.

A questa prima fase segue la macinatura prima (in cui mediante l’azione di laminatoi2 si separano gli oli raffinati da quelli non raffinati) ed il condizionamento poi.

In quest’ultima operazione l’olio subisce un trattamento termico dato che viene scaldato a 110° per 60-90 minuti.

Il che comporta la distruzione di tutti gli acidi grassi e soprattutto di tutti gli enzimi ovvero di tutte quelle sostanze funzionali per la digestione e l’assimilazione dei nutrienti.

Pensate che sia finita qui?
Siamo solo all’inzio.

L’olio viene poi estratto con solventi, filtrato, distillato, raffinato, deodorizzato e decolorato.

Poco appetitoso, vero?

Se tutte queste operazioni sembrano patiche da un punto di vista della conservazione (l’olio in questo modo si ossida più difficilmente ed è più stabile sul piano della durabilità) il risultato sul piano nutritivo e dietetico è disastroso.

Acidi grassi, vitamine, enzimi e minerali sono trasformati ed eliminati drasticamente.

Gli oli industriali, anche quelli spacciati per buoni per il corpo da diversi spot pubblicitari, non sono soltanto sconsigliati ma sono nocivi per il corpo!

Ecco perchè è necessario, al fine di mantenere un buono stato di salute, scegliere un olio di prima spremitura a freddo e consumarlo immediatamente dopo l’estrazione.

 

 Processo indutriale del'olio

 

L’estrazione a freddo: Frantoil

 

Nell’estrazione a freddo di Frantoil la temperatura non supera mai i 40° C.

In questo modo, l'olio estratto mantiene un aroma genuino e tutti i suoi nutrienti, come le vitamine, gli enzimi e i sali minerali.

Non solo, l’olio ricavato da questo tipo di estrazione apporta sempre un numero maggiore di nutrienti e una grande quantità di enzimi rispetto a quello ricavato dalla grande industria alimentare, dove il seme è trattato con presse o con solventi.

Ma come funziona questo tipo di estrazione?

Ebbene, il procedimento è più facile e immediato di quanto vi aspettereste.

Basta soltanto inserire i semi nella tramoggia ed ecco che quest’ultimi verranno immediatamente convogliati verso il braccio di estrazione composto da una coclea in acciaio inossidabile ASI 304.

La rotazione della coclea frantuma i semi e comporta l’estrazione dell’olio, il quale viene separato dalla fibra.

Il tutto in meno di un minuto!

Ma non finisce qui, una volta estratto l’olio di semi può essere utilizzato in molteplici preparazioni: dalle insalate alle creme per il viso e per la pelle, passando per gli spalmati e le salse.

 Maschera per viso

 

 

Le proprietà nutraceutiche dell’olio di semi: risparmiare sulle medicine, integratori e creme

 

Ora, immaginate di poter assumere con un singolo cucchiaio tutte le vitamine del gruppo A, B (tra cui la B17, l’anticancro naturale per eccellenza), C, D ed E, nonchè tutti gli omega 3 e gli omega 6 di cui necessita il nostro corpo.

Impossibile dite?

D’altronde per avere tutto ciò servirebbero flaconi su flaconi di integratori alimentari e medicinali, il cui costo medio annuale nel 2017 si aggirava intorno ai 500,00 € annui3 ed è ragionevole pensare che ad oggi sia ancor di più aumentato.

Ebbene con un mix di semi oleosi (es: zucca, lino, cardo mariano, albicocche, sesamo e canapa) potrete avere tutto ciò.

Inoltre, come precedentemente spiegato, potete utilizzare gli oli per realizzare maschere e creme per la cosmesi del vostro corpo.

Che aspettate, andate sul nostro sito e troverete tutte le informazioni su Frantoil, compreso modalità d’acquisto e specifiche tecniche.

 Frantoil

 

1 Con il termine nutraceutica,coniato dal Dr. Stephen DeFelice nel 1989 si definiscono quegli  alimenti funzionali che associano a componenti nutrizionali altamente digeribili  e ipoallergenici dei principi attivi naturali dalle comprovate e riconosciute proprietà curative.

2 Coppie di cilindri lisci che ruotano ad una velocità fissa in una distanza regolabile.

3 Secondo un rapporto annuale dell’OsMed pubblicato nel 2017 e disponibile in rete al seguente link.