La qualità dell'aria che respiriamo è fondamentale per il nostro benessere.
Aprire le finestre e arieggiare gli ambienti è sicuramente il primo passo per migliorare la qualità dell’aria all’interno della nostra casa ma non è sufficiente.
In questo articolo ti spieghiamo come funziona la ionizzazione bipolare controllata e perché il nostro ionizzatore bipolare LifeEnergy AIR ti può aiutare a rendere sani e sicuri gli spazi della tua casa.

Coronavirus

 

L’asma e le allergie ti perseguitano? Ecco come migliorare la qualità dell'aria di casa tua!


Secondo l’Organizzazione Mondiale della Salute, il 96% delle abitazioni contiene almeno uno degli inquinanti dell’aria fuori parametro.

E voi vi siete mai chiesti com’è l’aria che respirate quando dormite, quando lavorate o quando siete all’ospedale?

Pensate che nel mondo 9 abitanti su 10 respirano aria inquinata e che l’inquinamento dell’aria è responsabile ogni anno di 7 milioni di morti (di cui 600 mila sono bambini)1.
Numeri spaventosi, di gran lunga superiori ai numeri della pandemia di COVID che ci sta accompagnando negli ultimi mesi.

Esistono letteralmente migliaia di ricerche che attestano i disastrosi effetti dell’inquinamento atmosferico sull’uomo.


Ad esempio:

• secondo uno studio dell’Unimore c’è una forte correlazione tra l’inquinamento dell’aria e il rischio di leucemia infantile2.

• uno studio dell'Università della Florida ha dimostrato che se una madre al terzo semestre di gravidanza è esposta ad alti livelli di polveri fini, il suo bambino avrà tendenze ad avere livelli più alti di ipertensione rispetto agli altri bambini indipendentemente dalla qualità dall’aria che andrà a respirare dopo3.

 

L’aria è un killer invisibile

 

Ogni anno esclusivamente l’azione dell’aria inquinata causa:

-il 27% dei decessi causati delle malattie cardiache e dai problemi cardiovascolari (ben 2,4 milioni).
-il 34% degli ictus (1.4 milioni).
-il 36 % dei decessi a seguito di tumori polmonari.

È importante dunque rendersi conto che l’aria, nonostante a noi possa sembrare pulita e pura, in realtà ha spesso diversi parametri fuori range massimo (Ozono, Biossido di zolfo, Biossido di Azoto, PM 10 e PM 2.5).
Ciò produce nel corpo umano effetti a breve termine (mal di gola, rantoli, vertigini, tosse,  naso chiuso, gola secca, occhi irritati, mal di testa, allergie e raffreddori) ed effetti a lungo termine (Alzheimer, Parkinson, Ictus, Suicidi, malattie cardiovascolari, difficoltà cognitive).
Inoltre l’aria che respiriamo influenza anche l’asma.
Questo disturbo è causato in particolare dagli ftalati (sostanze volatili contenute nelle plastiche), i quali tendono a mischiarsi all’aria che respiriamo e ad intaccare il nostro sistema respiratorio.
Secondo l’Oms, i casi di asma stanno aumentando del 50% ogni decennio4.
Questa crescita è da imputare alla crescente tendenza da parte dell’essere umano a passare gran parte del suo tempo in ambienti esposti alla proliferazione di polveri sottoli ed acari e situati in zone urbane dall’elevato tasso di inquinamento atmosferico.

 fattori casa


I collegamenti tra l’inquinamento dell’aria e le infezioni virali

 

Secondo uno studio effettuato a Barcellona nel 2016 il fatto che una scuola fosse situata a una breve distanza da una strada trafficata (livelli di inquinamento dell’aria superiori agli standard di sicurezza) indeboliva il sistema immunitario ed aumentava del 20% nei bambini e ragazzi il rischio di contrarre l’influenza e le infezioni respiratorie5.

Recentemente, proprio a seguito della diffusione della pandemia COVID-19, uno studio tedesco dell’ Università Martin Lutero di Halle-Wittenberg ha analizzato i valori delle prime due settimane di pandemia in 66 regioni d’Europa (Italia, Spagna, Germania e Francia) e ha riscontrato che su 4443 fatalità, la maggior parte dei deceduti in seguito al coronavirus (83%) viveva in Spagna e Italia, stati in cui era presente un valore molto alto di Diossido di Azoto (NO2)6.

In particolare se la concentrazione di NO2 era maggiore di 50 μmol/m2 (micromole per metro quadrato) il numero di decessi saliva dall’1,5 % al 15,5 %.
Ma quando questa concentrazione era maggiore di 100 μmol/m2 la percentuale delle morti, passava dall’1,5 al 83%:stiamo parlando di un aumento di quasi 55 volte (fig.1.1)!

Inoltre un position paper realizzato dall’università di Bari in collaborazione con l’Università di Bologna, ha evidenziato come il particolato atmosferico (l’insieme dei PM 2.5 e PM 10) sia in grado di trasportare parti RNA del Coronavirus7.
Gli studiosi hanno visto che molti contaminanti biologici e chimici, inclusi i virus, tendono ad attaccarsi al particolato atmosferico, restando sospesi nell’aria per giorni e addirittura intere settimane, e che quindi possono essere trasportati anche a lunghe distanze.

Secondo queste analisi uno dei vettori principali della pandemia COVID-19 sarebbe costituito dalle polveri fini presenti nell’aria.
Non a caso la concentrazione dei maggiori focolai si è registrata proprio nelle zone con il tasso di PM più elevato (come la Pianura Padana) mentre zone con un livello di polveri fini (come il Sud Italia) è stato registrato un minor numero casi di infezione da coronavirus.
La scoperta, se conferma da ulteriori studi, potrebbe dare alla luce uno scenario nuovo nella prevenzione del virus.

 

Coronavirus

Fig.1.1: Percentuali di morti in relazione alla concentrazione di NO2 nell'aria

Che cosa causa una cattiva qualità dell’aria?
 

L’inquinamento dell’aria è causato da moltissimi fattori, il più delle volte non conosciuti.

Ne fanno parte:

- Polveri fini, PM 10, PM 2.5, PM 1.0

- Ozono, Diossido di Azoto (NO2), Anidride solforosa (SO2)

- Muffe, batteri e virus.

- Composti Organici Volati (COV) di cui benzene, formaldeide, ftalati e diossine.

- Bassi livelli di ossigeno e alti livelli di anidride carbonica.

- Ionizzazione disequilibrata.

 

Al fine di avere un’aria pura e sana dobbiamo quindi agire su tutti questi fattori, assicurandoci di non escluderne nemmeno uno.

 

Per essere veramente salutare e biocompatibile l’aria che respiriamo deve essere:

 filtrata: rimuovendo almeno tutte le particelle fino a 0,1 micron che, altrimenti, raggiungono i polmoni e il cervello;

 purificata: grazie all'abbattimento dei batteri, virus, parassiti e composti organici volatili;

 ionizzata: dotandosi di un dispositivo che generi simultaneamente ioni positivi e negativi in un ben preciso rapporto senza produrre ozono;

 energizzata: presenza di Energia Ambientale Naturale (EAN) ai più alti livelli.

 

La Ionizzazione bipolare: che cos’è?

 

Ionizzazione bipolare significa creare un qualcosa che nella natura è sempre stato presente e che è alla base della vitalità dell’aria, del nostro benessere e della nostra felicità.
Questo processo è presente vicino alle cascate e nelle rive dei mari ma, a causa dell’attività dell’uomo, non è più presente nelle città e campagne.

Noi, in quanto esseri viventi, abbiamo bisogno sia di ioni positivi che di ioni positivi.
È essenziale tuttavia che questi ioni siano perfettamente bilanciati in un rapporto di 1,2 ioni positivi e 1,0 ioni negativi.
Contrariamente a quanto possa suggerire il nome, gli ioni negativi sono quelli che ci fanno BENE.

Non è un caso che quando trascorriamo del tempo vicino ad una cascata, una sorgente o che quando camminiamo in spiaggia o nel bosco ci sentiamo meglio.
Questo perché gli ioni negativi sono presenti in abbondanza in questi ambienti e ci lasciano rinvigoriti, più sani e sprizzanti di energia.

Gli ioni negativi presenti nell’aria hanno la funzione di neutralizzare ed ossidare tutti quei composti presenti nell’aria a noi nocivi (gas, odori, VOC, batteri, virus, allergeni, batteri, muffe e polveri fini).
È risaputo infatti che la ionizzazione riesce ad abbattere i virus e i batteri che si depositano nelle superfici fino al 50%8.

Gli ioni positivi, invece, sono quelli che se presenti in quantità troppo elevate ci fanno male, in quanto ci fanno ammalare e invecchiare prima.
Essi sono generati dai tubi di scappamento, dalle sigarette, pesticidi, radiazioni elettromagnetiche, cellulari, computer, apparecchi elettrici e aria condizionata.


È 
stato provato scientificamente che un’aria ionizzata in modo corretto svolge numerosi benefici nell’organismo, quali:

- abbassamento della pressione sanguigna già dopo 12 giorni,

- maggior rilassamento e minor stanchezza, stress e irritabilità;

- diminuzione dell’asma e della depressione.

 

LifeEnergy AIR produce 10 milioni di ioni energizzati in 100 minuti.

life Energy AIR gold


Che cos’è l’energizzazione?

Se noi prendiamo un’acqua cristallizzata, la mettiamo in una caraffa di vetro e la esponiamo ad un modulo energizzante come quello contenuto nello ionizzatore LifeEnergy AIR dopo 15 minuti essa si organizza in maniera armonica e cambia la sua forma molecolare.
Questo si deve non all’azione dell’aria ma all’azione dell’energia, la quale viene trasmessa come informazione positiva a dimostrazione del fatto che l’aria è viva.

energizzazione

Se noi misuriamo con una videocamera iperspettrale come viene gestita l’energia solare dall’ambiente in cui viviamo e come viene ripartita all’interno di quell’ambiente notiamo che la fotografia scattata è completamente nera.
il che significa che l’ambiente è privo di energia positiva e caotico.

Ambiente Senza Ionizzatore
Ma se in quello stesso ambiente mettiamo il nostro ionizzatore LifeEnergy AIR ecco che
improvvisamente l’immagine che noi avremo sarà piena di colori poiché l’aria presente sarà ricca di energia e soprattutto organizzata in modo biocompatibile con la vita.

Ecco spiegato perchè dotarsi di uno ionizzatore bipolare come Life Energy AIR è sicuramente una soluzione affidabile per rendere l'aria della nostra casa, del nostro ufficio o dei nostri ambulatori, non soltanto pura e pulita ma VIVA e ricca di energia!

Ambiente Con Ionizzatore


Vuoi scoprire di più? Visita la pagina prodotto o invia una mail all'indirizzo info@siqursalute.it

Bibliografia

 

1 https://www.lastampa.it/tuttogreen/2018/05/03/news/l-aria-inquinata-uccide-7-milioni-di-persone-l-anno-1.34012518

2 http://www.modenatoday.it/attualita/ricerca-leucemia-inquinamento-unimore-2019.html

3 https://www.lastampa.it/salute/2014/02/16/news/l-aria-di-citta-fa-molto-male-alle-donne-in-gravidanza-1.35925384

4 https://www.repubblica.it/salute/medicina-e-ricerca/2019/05/07/news/in_italia_3_milioni_di_asmatici_ma_la_malattia_e_sottovalutata-225658418/

5 https://ehp.niehs.nih.gov/doi/full/10.1289/ehp.1409449

6 https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/32302812

7 https://www.agi.it/cronaca/news/2020-04-24/inquinamento-particolato-coronavirus-sima-8427205/

8 https://urly.it/35wz5