Un nuovo nemico è sorto all'alba del nuovo millennio ed è dentro le nostre case, i nostri uffici e persino nel nostro corpo: stiamo parlando dell'elettricità sporca, un problema ai più sconosciuto in Italia ma terribilmente noto agli scienziati e agli specialisti del settore.

Ma si può combattere questo problema? E se si, con quali sono mezzi?

Queste sono solo alcune delle risposte che vi verranno fornite.

Imparerete infatti a conoscere gli effetti prodotti da questo tipo di elettricità ed a sconfiggerli grazie ai filtri Greenwave e al tappetino Geobionomico Siqur Salute.


Il grande problema del XXI secolo: la dirty electricity.


Pur diffondendosi soltanto negli ultimi anni le origini di questo fenomeno risiedono alla fine dell'ottocento quando un certo Thomas Edison donò al mondo un mezzo dai poteri quasi divini grazie al quale l'umanità intera potè riscaldarsi e beneficiare di innumerevoli utilizzi: l'elettricità.

Quello che però Edison non sapeva è di aver aperto un vero e proprio vaso di Pandora dando il via ad una spirale di problemi e malattie.

Esiste infatti una grande probabilità che buona parte delle malattie da civilizzazione1, incluse le malattie cardiovascolari, le neoplasie maligne, il diabete e persino i suicidi non siano state causate da uno stile di vita sbagliato ma dall'elettricità stessa.

 

Da quando Edison accese la prima lampadina (1880) ci vollero appena poco più di 30 anni per far arrivare la corrente elettrica nel 53 % delle abitazioni cittadine negli Stati Uniti.

Negli anni 40 quasi la totalità dei cittadini incominciò ad essere esposta a campi elettromagnetici negli ambienti urbani e lavorativi: stiamo parlando dei cosiddetti CEM.

Ma che cosa sono questi campi e che effetti sortiscono sulla salute dell'individuo?

Prima di rispondere a questa domanda dobbiamo sottolineare che esistono differenti tipologie di campi le quali producono effetti variabili sul corpo umano.


Elettricità sporca


I campi elettromagnetici EMF e la loro diffusione nelle nostre case.

 

Generalmente si ritiene che le frequenze elettromagnetiche siano esclusivamente frutto delle attività antropiche.

In realtà i campi elettromagnetici esistono da sempre in natura e anche nello stesso concetto di elettricità risiedono origini "naturali": la stessa parola elettricità deriva dal greco electron e significa ambra.

Gli antichi greci notarono infatti che strofinando una listarella d'ambra sui tessuti si generava un campo elettromagnetico detto anche campo elettrostatico che le conferiva la capacità di attrarre a se piccole particelle di polvere.

L'attività umana non ha fatto altro che catalizzare l'innalzamento del "fondo naturale", una radiazione elettromagnetica di origine cosmica (prodotta dal sole e dalle stelle) e atmosferica (dovuto a fenomeni metereologici) che costituisce la principale sorgente di tutti quei campi elettrici rilevabili sulla terra .

Un esempio di fondo naturale è il campo magnetico terrestre, la cui intensità media è di 50 µT2

Questa radiazione del fondo è comunque generalmente inferiore a quella a cui è esposta la popolazione a seguito dell'emissione a sorgenti artificiali3.

Quest'ultime si dividono in due tipologie di emittenti: intenzionali e non intenzionali.

Se per le prime l'emissione di campi è l'effetto principale per le quali sono state realizzate (ad esempio gli apparecchi per le telecomunicazioni), per le seconde l'effetto è secondario (ad esempio le linee elettriche).

 

La maggior parte dei dispositivi elettrici presenti nelle nostre case, per poter operare, devono convertire la corrente elettrica alternata (50/60 Hertz), in forme di energia elettrica differenti come ad esempio la corrente continua (CC) o la corrente ad alta frequenza.

Questi dispositivi, traggono energia dalla rete in modo intermittente invece che continuo interrompendo e riaprendo ripetutamente il flusso di potenza, il tutto arrivando a toccare il migliaio di volte per secondo.

Questa continua trasformazione della corrente produce all'interno della linea elettrica un elevato numero di micro-picchi di energia (tra i 30 KHz e i 50 MHz) capaci di trasformarsi in radiofrequenze negative dette "Elettricità Sporca" e di diffondersi nei cavi.

Tale fenomeno è anche comunemente noto come EMI (interferenza elettromagnetica o rumore elettrico di fondo) e può generare un'energia di frequenza maggiore fino a 2500 volte rispetto a quella della corrente standard.

Una volta creata, questa elettricità sporca è di fatto inutilizzabile e si diffonde in tutto l'edificio e anche in quelli confinanti attraverso le linee di alimentazione e di cablaggio dando origine a potenti campi elettromagnetici potenzialmente dannosi per la salute, i cosiddetti EMF.


Inquinamento elettrico


Conseguenze della dirty electricity sulla salute e sul benessere dell'uomo.

 

L'esposizione prolungata ai campi magnetici propri dell'elettricità sporca implica la comparsa nell'uomo di svariati sintomi, quali:

 

  • -stanchezza generale e mentale,
  • -nausea,

  • -formicolii,

  • -mal di testa,

  • -dolori in varie zone del corpo,

  • -ansia,

  • -spasmi muscolari,

  • -innalzamento della temperatura corporea,

  • -infiammazioni varie,

  • -abbassamento della produttività giornaliera,

  • -peggioramento delle funzioni cognitive.

 

Tale esposizione è accresciuta di centinaia di migliaia di volte rispetto a qualche decennio fa.

L'introduzione delle reti wireless e di apparecchi elettronici in grado di generare campi elettromagnetici sempre più forti ha infatti amplificato a dismisura questo fenomeno, inficiando pesantemente anche sulla qualità della vita stessa.

 

Sintomi elettrosmog


Ma le conseguenze per quanto concerne il lungo periodo sono ancora più marcate e sono evidenziate in diversi studi epidemiologici tra cui spicca quello del Dott. Samuel Milham pubblicato sul suo libro “Dirty Electricity: Electrification and the Diseases of Civilization”.

Milham infatti non soltanto indica una possibile connessione tra l'esposizione ai campi elettromagnetici e sintomi generici quali asma, ansia, irritabilità, sindrome da fatica cronica, fibromialgia, dolori articolari, mal di testa, problemi del sonno e intestinali in generale ma adirittura collega l'elettricità sporca a patologie più gravi, tipiche della nostra epoca, quali diabete, problemi cardiovascolari, sclerosi multipla, Alzheimer, infertilità, depressione e alcune tipologie di tumori.

Tali evidenze sono state peraltro confermate da alcune ricerche come quelle della Dott. ssa Magda Havas la quale ha notato come la maggior dei suoi pazienti malati di diabete, sclerosi multipla e malattie cardio-respiratorie manifestavano enormi benefici una volta abbassato il livello di dirty electricity presente nelle loro case oppure da uno studio pubblicato sull'American Journal of Industrial Medicine, rivela come l’elettricità sporca potrebbe essere una tra le cause maggiori dell'aumento del rischio di cancro.

Uno dei problemi apparsi e diffusi dell'ultimo decennio è senza dubbio il diabete mellito.

Il numero di persone afflitte da questa patologia è infatti in forte aumento (nel 1985 erano 30 milioni, nel 2000 sono diventate 171 milioni e si stima che nel 2030 diverranno oltre 366 milioni) e il semplice cambiamento dello stile di vita e della dieta non sembra essere sufficiente per spiegare questo fenomeno.

Ci deve essere altro e alcuni studi hanno avvalorato questa tesi.

In particolare nella pubblicazione "Dirty Electricity Elevates Blood Sugar Among Electrically Sensitive Diabetics" viene evidenziato come esista una forte correlazione tra diabete mellito e l'esposizione a campi elettromagnetici sporchi e come questa correlazione sia resa sempre più evidente mano a mano aumentino le frequenze emanate.


Ma come si combatte l'elettricità sporca? I rimedi possibili.

 

A questo punto è naturale chiedersi come si possa contrastare questo fenomeno.

La raccomandazione più immediata è senza ombra di dubbio quella di limitare l'esposizione diretta a questi campi, rimuovendo dalle camere da letto tutte quelle apparecchiature elettroniche in grado di generare elettro-frequenze (sveglie a corrente, carica batterie, cordless, computer, TV e lampade alogene).

È opportuno sottolineare che queste disposizioni, per quanto utli, da sole non sono comunque sufficienti.

Occorre infatti misurare la quantità di elettromagnetismo presente nella propria casa e utilizzare specifiche attrezzature in grado di contrastarlo.

Stiamo parlando dei filtri Greenwave e del tappetino Geobionomico Siqur Salute.

I primi utilizzano una tecnologia di filtraggio delle interferenze elettromagnetiche (EMI) in grado di ridurre notevolmente le armoniche e i transienti di tensione presenti nella rete elettrica domestica.

Questo è indubbiamente il metodo più diretto ed efficace per contrastare l'inquinamento elettrico presente lungo i cavi elettrici e di conseguenza la frequenza della dirty electricity diffusasi nella vostra casa.

Il secondo è costituito da uno speciale tessuto brevettato altamente conduttivo, nato dalla combinazione di specifici minerali quali la grafite, in grado di ridurre le tensioni e le correnti elettriche artificiali pericolose presenti nel corpo umano e trasmesse dall’ambiente di oltre il 90%!

 

Tappetino e filtri


Ora vi starete chiedendo se sia complicato e tedioso installare questi dispositivi.

Bene, dovete sapere che non esiste nulla di più facile e immediato!

Per quanto riguarda i filtri basta infatti collegarli direttamente alla presa elettrica o nella multi presa per mandare "in corto" i picchi di energia elettrica propri dell'elettricità sporca e consentire, allo stesso tempo, alla corrente CA standard di passare senza ostacoli mentre per quanto concerne il tappettino, l'installazione è immediata e semplicissima: basta collegare l'apposito punto Geobionomico di collegamento a terra alla presa elettrica ed il tappettino incomincierà a lavorare in piena autonomia e sinergia con il punto di messa a terra.

 

Sono state condotte svariate ricerche sulla “connessione a terra” le quali hanno mostrato la portata degli effetti positivi da essa generati nei confronti della nostra vita e del nostro benessere, tra i quali : riduzione dell’infiammazione acuta e cronica, miglioramento del sonno, riduzione dei disagi fisici ed emotivi associati allo stress, oltre a ulteriori benefici fisiologici profondi.

Abbassando la tensione elettrica del tuo corpo, ritroverai uno stato fisico più naturale, privo di contaminazioni esterne causate da fattori di stress ambientali.

Quando il tuo corpo si trova in questo stato, la tua concentrazione e la tua attenzione migliorano, hai più energia e gli impatti sulla salute, causati dall’esposizione continua a fattori di stress ambientali elettrici, sono ridotti.


I benefici dei filtri Greenwave e del tappetino Geobionomico Siqur Salute.

 

Il tappetino Geobionomico Siqur Salute può essere appoggiato dovunque (sopra una scrivania, sotto una tastiera, appoggiato sul divano oppure sul letto), basta che vi sia un contatto diretto con qualsiasi parte del corpo.

È proprio grazie al contatto che esso aiuta a neutralizzare gli effetti pericolosi dell’elevato voltaggio corporeo e ad armonizzare l’ambiente circostante creando un campo protettivo (toroide).

Tale campo genera numerosi benefici, quali:

 

Migliore concentrazione e attenzione
Aumento dei livelli antiossidanti naturali
Miglioramentodell’umore
Riduzione dell’infiammazione
Miglioramento del sonno
Riduzione del dolore
Miglioramento del recupero dallo stress
Miglioramento delle prestazioni

 

Recentemente un gruppo di ricercatori britannici ha calcolato che l’adulto medio trascorre mediamente 23 anni della sua vita davanti a uno schermo connesso a Internet, un computer, un tablet, una TV o uno smartphone.

Secondo i calcoli di questi studiosi, il 56% degli adulti (la percentuale cresce ogni anno anche tra gli adolescenti) trascorre almeno 7 ore al giorno davanti a uno schermo, il che si traduce in 106 giorni all’anno.

E questa esposizione elettromagnetica con l’andare del tempo non è destinata a diminuire, ma ad aumentare e di molto!

Oltre al tappettino è dunque necessario utilizzare e integrare anche i filtri.

 

Cosi facendo si abbatte notevolmente l'elettricità sporca e si risolvono problemi come:

 

  • alta frequenza causata da antenne, cordless,
telefonini e Wi-F
  • dirty electricity, voltaggio corporeo e magnetismo

  • effetti negativi da geopatie come faglie del terreno, nodi di Hartmann e di Curry, acqua stagnante nel terreno.

 

 

 

Ma quanti filtri bisogna installare per stanza?

 

Per ottenere un beneficio completo dai filtri Greenwave è utile installarne almeno un paio per stanza.

 

Ovviamente il numero di filtri necessari per eliminare o ridurre al minimo il fenomeno dell'elettricità sporca dipende da svariati fattori.

In primo luogo dalla dimensione dello spazio in cui si desidera installarli ma anche sia dalla concentrazione degli apparecchi elettronici presenti nel locale e dalla quantità di dirty electricity in circolo nel vostro impianto elettrico.

Mediamente per portare il livello di elettricità sporca ad un livello accettabile e non pericoloso per la salute dell'uomo (50 mV) occorre installare dai 2 ai 3 filtri per stanza.

Nelle postazioni di lavoro sono necessari 2 filtri ogni 10 m2 mentre nelle camere da letto è consigliabile porre un filtro a non più di 2 metri dal letto.

In ogni caso è consigliabile installare i filtri il più vicino possibile alle fonti riconosciute di elettricità sporca, come ad esempio computer, stampanti, telefoni cordless, televisori, console di videogiochi, sistemi Wi-Fi, fax, fotocopiatrici e dispositivi domestici elettrici.


 

1 Chiamate anche malattie del benessere, sono patologie provocate da un particolare stile di vita o da fattori culturali.

2 Con la sigla µT viene indicato il microtesla ovvero un milionesimo di tesla.

3Questo non avviene con i fulmini, potenti scariche di energia elettrica la cui intensità può facilmente raggiungere le centinaia di migliaia di volt.