Come conservare le castagne? Scopri tutti i metodi


I metodi su come conservare le castagne sono davvero infiniti.
Le castagne, prodotto della terra dal sapore unico e tipico dell'autunno, trovano un buon riscontro sia tra gli adulti che tra i bambini.
Si presentano come un prodotto trasversale, perfetto da essere consumato in ogni modo.
Gli chef le inseriscono in portate di ogni genere, dall'antipasto al dolce.
Ridotte in farina rappresentano un'ottima alternativa alla farina classica, dal momento che hanno un grado di assorbenza maggiore e sono ricche di amidi, ultra sazianti.
Ma come conservarle per poterle gustare anche durante le altre stagioni che non siano l'autunno?
È possibile? Ovviamente sì, così come è possibile farlo con quasi tutta la frutta e verdura, mediante tecniche come l'essiccazione o la surgelazione.


Castagne


Come conservare le castagne: la guida definitiva


Se ti stai chiedendo come conservare le castagne, sei nel posto giusto.
Abbiamo raccolto per te una serie di consigli utilissimi per la conservazione delle castagne, che vanno dall'essiccatura alla conservazione in freezer.
Ogni metodo consente di ottenere un risultato diverso, sia in termini di resistenza del prodotto che in termini di gusto.
Se sei curioso di scoprirne di più, continua a leggere.

Le castagne, sì sa, sono un vero e proprio simbolo dell'autunno.
Rappresentano una validissima alternativa ad altri amidi o altre fonti di carboidrati, come le patate, nel primo caso, o il pane, nel secondo.
Sono apprezzatissime sia dagli adulti che dai più piccini.
Infine, cosa non da poco, si prestano bene ad una quantità infinita di preparazioni, sia dolci che salate.
Possono essere reperite sotto forma di farina, perfetta per preparare dolci, come il celebre castagnaccio, ma sono un must al naturale, consumate tal quali.
Tuttavia è possibile trovarne di fresche e buone soltanto durante i primi mesi d'autunno, quando le piogge non sono troppe e il freddo è presente ma non eccessivo.
Questo comporta il fatto di non poterle consumare durante il resto dell'anno, ad esempio in estate: un vero peccato!
Ma abbiamo un ma: le castagne possono essere consumate davvero tutto l'anno, basta imparare a conservarle correttamente!

Curioso di scoprire come? Continua a leggere, per ti spiegheremo passo dopo passo come conservare le castagne al meglio.


Metodi di conservazione delle castagne: castagne sotto sabbia


Uno tra i metodi più famosi per conservare le castagne è quello di metterle sotto sabbia.
Come? Proprio come si farebbe con una conserva a base di sale o altri materiali solidi.
È sufficiente che ti procuri della sabbia ben asciutta e un recipiente a bocca larga.
Le castagne dovranno essere controllate al meglio.
Devi assicurarti (o quanto meno provarci) che siano prive di vermetti e che non siano forate. Passale al vaglio una ad una, questo vale per tutti i metodi di conservazione che stiamo per elencarti.

Ovviamente, castagne integre si conserveranno più a lungo e più facilmente, e non sarà un problema sbucciarle e utilizzarle in un secondo momento, senza correre il rischio di trovare al loro interno “brutte sorprese”.
Una volta procurata, assicurati che la sabbia sia discretamente pulita e che non vi siano tra i granelli animaletti di alcun tipo, e disponine sul fondo del recipiente un primo strato.
Adagia sulla sabbia una prima manciata di castagne, copri con altra sabbia e continua così fino a riempire interamente il barattolo, dopo di che chiudilo con decisione.
La sabbia, che non trattiene l'umidità, è perfetta per tenere le castagne perfettamente asciutte e ne garantisce la conservazione nel tempo.

 

Castagne

 


Conservare le castagne crude: come?


Se poi desideri scoprire come conservare le castagne crude, abbiamo una buona notizia da darti.
È possibile farlo non solo mettendole sotto sabbia, ma anche essiccandole.
Per essiccare le castagne dovrai procurarti un buon essiccatore specifico per alimenti, come il nostro Essicco.
Prima di essiccare le castagne, è consigliabile sbucciarle.
In alternativa puoi decidere semplicemente di incidere, ma l'essiccata richiederà più tempo e ti sarà difficile verificarne l'andamento.
In linea di massima, dovrai settare l'apparecchio su una temperatura di 40° con una media di 12/15 ore di essiccazione .
Se lo preferisci, puoi anche tagliarle a pezzi o fette, anticipando ulteriormente i tempi di
essiccazione.
In alternativa, puoi conservare le castagne crude in freezer o in frigorifero, semplicemente chiudendole all'interno di un sacchetto per alimenti.
In freezer rimarranno inalterate per circa 6 mesi, mentre in frigorifero soltanto uno o due mesi al massimo, mesi che comunque ti consentiranno di conservarle in un periodo di gran lunga successivo a quello dell'acquisto.


Conservare le castagne cotte

Le castagne possono essere conservate senza problemi anche da cotte.
Come farlo? È molto semplice.
È possibile farlo con le caldarroste.
Dovrai quindi prima cuocere le castagne, e in un secondo momento, una volta raffreddate, potrai trasferirle in un sacchetto per alimenti (occhio al fatto che siano DAVVERO fredde!) e riporle in freezer.
In questo modo riusciranno a conservarsi intatte davvero per mesi e potrai gustarle ogni qualvolta te ne verrà voglia.
Per farlo ti basterà scaldarle nuovamente in padella oppure scongelarle la sera prima e
passarle al microonde.
Ovviamente, per questo tipo di conserva, sconsigliamo metodi di cottura come la bollitura, poiché le renderebbe umide all'interno e, una volta spostate in freezer, potrebbero irrancidirsi o peggio ancora “gelare” e diventare molli una volta scongelate.


castagne cotte


Altri metodi di conservazione delle castagne: l'annegamento

Un altro metodo che vogliamo suggerirti se sei alla ricerca di informazioni su come conservare le castagne è il metodo della novena o dell'annegamento.
Viene detto “della novena” perché richiede 9 giorni di tempo.
Per conservare le castagne con questo metodo, procurati un recipiente alto e stretto e immergi le castagne nello stesso, pieno d'acqua.
Dopo 2/3 giorni, rimuovi le castagne che saranno salite a galla e continua a farlo ogni giorno. Ogni giorno, in più, sostituisci metà dell'acqua. Il 5° e l'8° sostituiscila tutta, il 9° potrai infine gettarla e raccogliere le ultime castagne rimaste.
Le castagne saliranno a galla per via della formazione di microrganismi interni all'acqua che consentiranno una lieve fermentazione naturale, questo ti consentirà di gustarle intatte anche a distanza di mesi. Incredibile vero?
Speriamo che quest'articolo ti sia piaciuto! A presto con tanti altri consigli per un'alimentazione ricca di benessere!