L’alimentazione dell’estremo oriente ormai da secoli impiega i germogli, in particolare quelli di fagiolo mungo o soia, in tutti i principali pasti della giornata. In occidente da qualche anno se ne sente parlare, li vediamo comparire qua e là come guarnizione nelle zuppe o aggiunti alle insalate. 

Germogli biogenici 


Oggi riflettiamo sui germogli, sul perché sarebbe opportuno consumare più spesso questo cibo “vivo” o “biogenico”. E cerchiamo di capire, con parole semplici, che cosa significa “cibo biogenico”, e quali sono i suoi effetti sul nostro organismo.

 

Apparentemente insignificanti, questi piccoli elementi della natura chiamati germogli racchiudono in sé un’energia vitale strepitosa. Sono una fonte concentrata e naturale di vitamine, minerali, enzimi e amminoacidi. Ma soprattutto sono vivi (o biogenici, che dir si voglia), e capaci di trasmettere quest’energia al nostro organismo.

 

Così come il seme piantato origina la vita - una nuova vita - così la trasmettono al nostro corpo tutti i semi (semi, legumi, cereali integrali). Il concetto di “cibo biogenico” sembra complesso e misterioso, ma a guardarlo da vicino non è che un altro splendido modo della natura per svelare come la nascita rinnovi la vita. È per questo che il germoglio è tanto più prezioso tanto più è fresco e nelle prime fasi della germinazione!


seme germoglia