Se inventassimo una medicina in grado di ridurre del:

- 2/4% le morti premature

- 6% i nuovi casi di asma infantile

- 10% le bronchiti infantili

- 1% le ospedalizzazioni per malattie respiratorie

- 4% i casi di demenza

- 11% i casi di preeclampsia nelle donne incinte


riceveremmo sicuramente il premio Nobel per la medicina.


Ora, il punto è, che avere questi benefici è possibile.

Come?

Diminuendo l'inquinamento dell'aria da polveri sottili!


Per fare ciò possiamo o muoverci con una manovra globale (rinunciando al riscaldamento, agli spostamenti con l'auto e a tutti i confort tecnologici) oppure individualmente, ovvero utilizzando un Bionizzatore in grado di filtrare (togliendo quel particolato atmosferico che tanto ci danneggia), purificare (eliminando i virus, le muffe e i batteri), ionizzare (bilanciare perfettamente la quantità di ioni positivi (+) e negativi (–) presenti nell'aria come avviene nelle alte quote di montagna) ed energizzare l'aria.


Siqur Salute ha elaborato, in collaborazione con un'azienda svizzera di trentennale esperienza nel campo, un dispositivo in grado di fare tutto ciò.

Stiamo parlando del rivoluzionario LifeEnergy Air, un sistema di trattamento dell'aria prodotto in Svizzera e portato da noi sul mercato italiano.

Ciò che rende davvero unico questo prodotto è la sinergia di due esclusive tecnologie: il modulo interno Ojas EcoBionizer e l’ingegneria elettronica e meccanica di AERSwiss Pro.

Grazie a queste tecnologie potrai provare la stessa sensazione che senti quando stai facendo una passeggiata nei boschi di alta montagna o sulla riva di una spiaggia anche all'interno della tua casa o del tuo posto di lavoro!


Non solo, grazie a LifeEnergy Air potrai eliminare tutti quegli effetti indesiderati che l'inquinamento atmosferico provoca nel breve termine, come tosse, muco, infezioni respiratorie, irritazione agli occhi, al naso e alla gola, mal di testa, dolori muscolari e stanchezza, nonchè gli effetti a lungo termine.


Ma che cos'è questo inquinamento da polveri fini? Vediamolo nel dettaglio.

 

Una grande battaglia sta sempre di più prendendo piede negli ultimi anni e finoraè costata la vita a circa 7 milioni di individui nel mondo ogni anno, 84 mila dei quali solo in Italia1.

E no, non stiamo parlando ne di una guerra ne di un'epidemia ma dell’inquinamento atmosferico.

Con questo termine si intende “ogni modificazione della normale composizione dell’aria atmosferica, dovuta alla presenza nella stessa di una o più sostanze in quantità o con caratteristiche tali da alterarne le condizioni ambientali e di salubrità, costituendo quindi un pericolo diretto o indiretto per la salute dell’uomo”.

Ma quali sono queste sostanze che tanto costituiscono un pericolo per la nostra salute?

Iniziamo con lo specificare che esistono diverse classificazioni degli inquinanti atmosferici.

In primo luogo essi si distinguono in gassosi e particellari con i secondi che si dividono a loro volta in liquidi (aerosol e nebbie) e solidi (fumi e polveri sottili e ultrasottili).

Questi ultimi, fino ad alcuni anni fa poco considerati, stanno prendendo sempre più rilievo nel dibattito ambientalistico e sono ritenuti la principale causa degli effetti dell’inquina-mento sulla salute degli esseri viventi tanto è vero che si parla di particolato atmosferico (PM10) per indicare l’insieme delle particelle solide e liquide presenti nell’atmosfera e aventi un diametro inferiore ai 10 μm2

Un sottoinsieme del PM10 è il PM2.5, ovvero l’insieme delle particelle presenti in atmosfera con un diametro inferiore ai 2.5 micrometri.

Ecco, proprio queste microparticelle sono le più pericolose poiché a causa delle loro ridotte dimensioni (da un terzo ad un quinto del diametro del capello umano) possono rimanere sospese nell’aria da un minimo di 12 ore fino ad un intero mese per poi essere inalate e penetrare in profondità nei nostri polmoni, generando cosi delle gravi implicazioni sulla salute dell'uomo.

 


Caratteristiche e proprietà (negative) delle polveri sottili ed ultrasottili

Ma quali sono questeterribili conseguenze, generate dall'inquinamento da polveri sottili?

Inanzittutto, quando si parla di polveri superfini, bisogna tenere presente che queste ultime sono in grado di assorbire tutte le sostanze biologicamente attive presenti nell'aria e di arrivare sin agli alveoli come mostrato nella Fig. 1.

La loro esposizione a lungo termine genera dunque l’insorgenza di numerose patologie acute e croniche, che colpiscono in particolare l’apparato cardio-circolatorio (aggravamento dei sintomi respiratori e cardiaci in soggetti predisposti, infezioni respiratorie acute, crisi d’asma bronchiale, disturbi circolatori ed ischemici fino ad arrivare alla morte improvvisa).

 

 

Livello di deposizione delle particelle nelle vie dell'albero respiratorio, le polveri più sottili penetrano fino ad arrivare agli alveoli.

 

Fig. 1: Livello di deposizione delle particelle nelle vie dell'albero respiratorio, le polveri più sottili penetrano fino ad arrivare agli alveoli.

 

Il problema principale è che, in una società fortemente orientata alla crescita industriale e ai consumi energetici come quella in cui viviamo, è facile trascurare tutte le implicazioni che tali attività possono avere sull’ambiente e sul benessere delle persone.

Il pericoloso effetto nocivo che le polveri hanno sulla salute dell’uomo è documentato da numerosi studi epidemiologici: tra questi di particolare interesse è la ricerca:"Effetti sulla salute in Lombardia degli inquinanti aerodispersi" 3, condotta dal Prof. Pier Alberto Bertazzi, che ha dimostrato la relazione tra i ricoveri ospedalieri non richiesti per cause cardiache e complicazioni respiratorie e la presenza di sostanze aeree inquinanti.

 

Non solo i polmoni, l’inquinamento dell’aria colpisce anche altre parti del corpo.

Ma gli effetti dell'inquinamento esterno non coinvolgono solo il sistema respiratorio.

Infatti secondo lo studio ESCAPE, coordinato dall’Università di Utrecht in Olanda, vi è un’associazione tra inquinamento dell’aria e il tumore mammario in donne in post-menopausa residenti in Europa e proprio recentemente, uno studio tedesco ha dimostrato che esiste un legame tra un aumento del PM10 e il rischio di contrarre un tumore alla bocca (53%), alla gola (53 %) e alla pelle (52 %).

Inoltre durante l’ultimo World Brain Day (giornata mondiale del cervello) diversi scienziati hanno posto una certa preoccupazione sugli effetti distruttivi prodotti dall’inquinamento sulla nostra mente.

"Gli inquinanti entrano nel nostro corpo attraverso le vie respiratorie e alimentari, causando risposte infiammatorie e riuscendo ad arrivare al cervello attraverso il flusso sanguigno o il tratto respiratorio superiore, ha spiegato il professor Jacques Reis responsabile del gruppo di lavoro di medicina ambientale della World Federation of Neurology.

L’elenco dei possibili effetti nocivi che possono essere collegati all’inquinamento atmosferico è lungo ed è stato sintetizzato nella figura sottostante.



Principali effetti dell'inquinamento sull'uomo

 

Fig. 2: Aterosclerosi, stress ossidativo, risposte infiammatorie in tutto il corpo, danni ai vasi sanguigni, aumento della pressione sanguigna, alterazione dei meccanismi di protezione della barriera emato-encefalica e problemi cardiaci sono solo alcune delle conseguenze sull’uomo.

 

 

 

Anche gli ambienti interni della tua casa sono in pericolo: tutta colpa dell'inquinamento indoor

L’inquinamento dell’aria indoor interessa gli ambienti confinati, ovvero quei luoghi all’interno dei quali si svolgono attività umane, siano esse lavorative (l'ufficio di lavoro, lo studio del medico,ecc..) o conviviali (la casa, la palestra, ecc..).

Se per le prime l'inquinamento indoor è disciplinato per legge, nel caso di abitazioni l’inquinamento interno viene frequentemente sottovalutato per fattori di natura psicologica.

Chi mai accetterebbe che la propria casa, il luogo dove ci si riposa e si vive in armonia con i propri cari, sia in realtà contaminato?

Eppure è proprio cosi.

Diverse ricerche hanno infatti dimostrato che in questi luoghi l’esposizione ad inquinanti di varia natura può essere addirittura superiore a quella degli ambienti industriali4.

La qualità dell'aria indoor è influenzata tanto dalla qualità dell'aria proveniente dall’esterno quanto dalla presenza di fonti di inquinamento interne, collegate alle attività che si svolgono.

Ad esempio, se misure di risparmio energetico possono produrre uno scarso ricambio d’aria, anche i sistemi di climatizzazione possono far ricircolare dell'aria contaminata negli ambienti.

Le principali fonti di emissione degli inquinanti negli ambienti confinati includono sia i materiali d’arredo (che possono rilasciare alcune sostanze chimiche assorbite durante i processi di produzione, verniciatura e pulizia e, in caso di scarse condizioni igieniche, possono agire come serbatoi per polvere, microrganismi, insetti e acari) sia i materiali da costruzione, che possono favorire la colonizzazione microbica di pareti, soffitti e pavimenti, nonchè la comparsa di umidità e la formazione di cavità ricettive per la contaminazione.

Inoltre anche gli aerosol emessi da soffioni di docce, rubinetti, fontane, e in generale da tutti quelli arredi tecnologici che diffondono microparticelle d’acqua possono costituire una fonte inquinante.

 

Vi sono varie patologie che possono essere associate alla permanenza in edifici con alti tassi di inquinanti interni e che sono state appunto definite “Malattie associate agli edifici” (BRI).

Tra queste possiamo citare ad esempio l’alveolite allergica, la legionellosi, la febbre da umidificatori.

A queste patologie vengono poi sempre più spesso affiancate sindrome caratterizzate da condizioni di malessere diffuso e sintomatologia non specifica come la “Sindrome da edificio malato”(SBS) che colpiscono circa il 50-60% degli occupanti e che scompaiono con l’abbandono dell’edificio.

Nonostante il loro carattere generico e diffuso, i sintomi della SBS possono avere un grosso impatto sulle spese per la salute pubblica.

A differenza delle BRI, nelle sindromi SBS non si è ancora riusciti ad identificare uno specifico fattore responsabile dello stato di malessere fisico.

Si ritiene tuttavia che il sistema di ventilazione dell’ambiente giochi un ruolo centrale:studi recenti hanno confrontato diversi ambienti di lavoro, riscontrando una maggiore prevalenza di malesseri fisici quali mal di testa, letargie e problemi respiratori vari in quegli impiegati che occupavano uffici muniti di aria condizionata rispetto ai colleghi il cui lavoro era svolto in locali con ventilazione naturale.

Questi risultati consentono di affermare che la Sindrome da Edificio Malato è strettamente associata con la qualità dell’aria degli ambienti indoor; per questo motivo diventa di importanza rilevante monitorare la qualità dell’aria in questi luoghi con particolare attenzione verso quegli inquinanti,tra i quali il PM, il cui effetto sulla salute è ormai noto.

 

 

 

1 Dati dichiarati dalll'OMS durante una conferenza stampa del 2018, inoltre secondo il rapporto Air quality in Europe 2018, pubblicato dall’Agenzia europea dell’ambiente e disponibile online, l’Italia è all’ultimo posto nella classifica della qualità dell’aria europea.

2 Con il termine μm si indica il micrometro, unità di misura di lunghezza che equivale a un milionesimo di un metro (0,000001 m)

3Lo studio non solo valuta il rischio per la salute causato dalle polveri sottili, ma stima anche la possibile prevenzione di ricoveri e decessi attraverso la riduzione degli inquinanti presenti nell’atmosfera.

4 Secondo l'articolo “Is particulate air pollution at the front door a good proxy of residential exposure?” pubblicato sulla rivista scientifica Environmental Pollution le concentrazioni medie di PM2,5 e particelle ultrafini sono risultati superiori negli ambienti indoor rispetto a quelli outdoor.