Il passaggio al 5G comporterà soltanto una transizione ed evoluzione tecnologica o ci sono anche dei rischi per la salute?
Questa è la domanda che ci siamo posti quando abbiamo appreso dell'imminente arrivo di questa nuova tecnologia in diverse città italiane.
Iniziamo subito con il precisare che al momento non ci sono dati certi che dimostrano l’effettiva relazione tra la rete telefonica 5G e la salute umana, tuttavia alcuni studi hanno evidenziato elementi preoccupanti.


Il 5G e i problemi per la salute

 

Andrea Vornoli, che ha preso parte alla più grande ricerca sperimentale a livello mondiale sugli effetti nocivi prodotti dalle antenne della telefonia mobile, si esprime così: “Il nostro studio riporta un incremento significativo, nei ratti da laboratorio, di due tumori: lo Schwannoma del cuore e il glioma cerebrale. Un dato molto indicativo su questo aspetto è il fatto che questi tipi di tumori riscontrati nei ratti sono dello stesso tipo di quelli riscontrati nell’uomo che utilizzava molto spesso, verosimilmente per ragioni di lavoro, il telefonino1 ”.

Non solo, in un convegno del 2017 più di 180 scienziati e medici provenienti da 37 paesi hanno concordato sulla pericolosità dei campi elettromagnetici a radiofrequenza generati dal 5G e hanno ammonito la popolazione mondiale circa i potenziali gravi effetti sulla salute umana che essa produrrà2.
Secondo questi studiosi la tecnologia 5G aumenterà notevolmente l'esposizione ai campi elettromagnetici a radiofrequenza (RF-EMF) rispetto alle tecnologie (2G, 3G, 4G, Wi-Fi, ecc.) già esistenti.
Non solo, dato che le RF-EMF sono già state dimostrate dannose per l'uomo e per l'ambiente anche gli effetti del 5G si ripercuoteranno anche nella nostra vita quotidiana.


Questa tecnologia è infatti efficace solo a breve distanza.
Il che significa che per trasmetterla sarà necessaria l'implementazione di numerose antenne su larga scala, aumentando così massicciamente l'esposizione obbligatoria nei confronti delle persone.
Con questo utilizzo sempre più massiccio delle tecnologie wireless nessuno può evitare di essere esposto agli effetti prodotti dal campo magnetico generato3.

Perché oltre il numero aumentato di trasmettitori a 5G (pure all'interno di abitazioni, negozi e negli ospedali) anche i dispositivi di connessione (frigoriferi, lavatrici, telecamere di sorveglianza, autovetture e autobus, ecc..) saranno parti del cosiddetto “Internet of Things”.
Tutto ciò sicuramente porterà inevitabilmente ad un notevole aumento dell'esposizione complessiva a lungo termine di RF-EMF a tutti i cittadini dell'UE.

 

Effetti nocivi esposizione 5G

 


Gli effetti nocivi all'esposizione del 5G sono già stati dimostrati

Numerose pubblicazioni scientifiche recenti hanno dimostrato che l'EMF colpisce gli organismi viventi a livelli ben al di sotto della maggioranza delle linee guida internazionali e nazionali.
Gli effetti includono l'aumento del rischio di cancro, stress, aumento dei radicali liberi dannosi, danni genetici, cambiamenti strutturali e funzionali del sistema riproduttivo, deficit di apprendimento e di memoria, disturbi neurologici e impatti negativi sul benessere generale degli esseri umani.
I danni vanno ben oltre la razza umana, poiché vi è una crescente evidenza di effetti nocivi sia per le piante che per gli animali4.
Dopo che l'appello degli scienziati che è stato scritto, ovvero nel 2015, ulteriori ricerche hanno confermato con convinzione i gravi rischi per la salute dei campi RF-EMF provenienti dalla tecnologia wireless.

Lo studio più grande del mondo del National Toxicology Program (NTP) mostra un aumento statisticamente significativo dell'incidenza del cancro del cervello e del cuore negli animali esposti a EMF, al di sotto dei valori di esposizione della linea-guida ICNIRP (Commissione Internazionale per la Protezione dalle Radiazioni non Ionizzanti) seguite dalla maggior parte dei paesi.
Questi risultati supportano risultati di studi epidemiologici umani su radiazioni RF e rischio tumorale cerebrale.

Un gran numero di rapporti scientifici riesaminati a livello scientifico dimostrano danni alla salute umana da EMF.
L'Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro (IARC), struttura di ricerca sul cancro dell'Organizzazione mondiale della sanità (WHO), nel 2011 ha concluso che EMF di frequenze da 30 KHz a 300 GHz sono possibili cancerogene per l'uomo (Gruppo 2B).  
Inoltre nuovi studi, come lo studio NTP di cui sopra e diverse indagini epidemiologiche tra cui gli ultimi studi sull'utilizzo di telefoni cellulari e sui rischi di cancro al cervello, confermano che la radiazione RF-EMF è cancerogena per l'uomo.

La linea guida EUROPAEM EMF 2016 afferma che "esiste una forte evidenza che l'esposizione a lungo termine a determinati livelli di EMF rappresenta un fattore di rischio per malattie quali alcuni tumori, malattia di Alzheimer e infertilità maschile...I sintomi comuni di EHS (ipersensibilità elettromagnetica) includono mal di testa, difficoltà di concentrazione, problemi di sonno, depressione, mancanza di energia, stanchezza e sintomi di influenza".
Una parte crescente della popolazione europea è colpita da sintomi di malattia legati dall'esposizione per molti anni a EMF e alle radiazioni wireless come riportato dalla letteratura scientifica6.

 

Elettrosensibilità: un fenomeno più vivo che mai.

Le testimonianze di chi lo sta già vivendo.

 

Secondo un rapporto dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) circa il 3% della popolazione mondiale è elettrosensibile.

Solo in Italia ci sono circa 2,5 milioni di individui che soffrono di questa patologia e i numeri sono in costante crescita.

Dolori alla testa, affaticamento cronoco, insonnia e sonnolenza, rumori auricolari e dolori al sistema nervoso e alle viscere sono tra i sintomi più comuni dell'elettrosensibilità (EHS) e l'arrivo del 5G non farà altro che catalizzare la diffusione di questi disturbi.

Numerose sono le testimonianze raccolte nel Manuale di Autodifesa per elettrosensibili a cura di Maurizio Martucci6, noi ve ne lasciamo una di seguito.

 

Da marzo 2005 ho dovuto abbandonare la mia casa per i danni alla mia salute causati dalle radiazioni delle antenne installate su un terrazzo di un condominio distante 38 metri da casa mia", racconta Giuliana da Ferrara.

Ho avuto un forte abbassamento del sistema immunitario e delle piastrine nonchè un continuo prurito alla pelle tanto da non poter continuare a dormire..I medici mi hanno consigliato di cambiare casa ma io ho provato ad arginare il problema costruendo una gabbia metallica intorno al letto che sfortunatamente si è rivelata inutile".

 

Una vita deformata dagli effetti della tecnologia altrui quindi e questo caso, specialmente con l'arrivo del 5G, non sarà ne il primo e neanche l'ultimo.

Ma come possiamo difenderci dagli effetti di queste nuove tecnologie?

Vediamo quali sono le linee guida stabilite dall'Unione Europea.

 

Precauzioni adottabili secondo l'UE e l'EEA

 

Al fine di prevenire queste conseguenze è necessario addottare delle misure precauzionali.

Nello specifico secondo quanto affermato da Principio di precauzione (UNESCO7) adottato dall'UE nel 2005 è necessario intraprendere azioni per evitare o diminuire il danno procurato da queste attività.

Si consiglia vivamente di applicare il principio ALARA8 che copre sia i cosiddetti effetti termici, sia gli effetti biologici delle emissioni elettromagnetiche o delle radiazioni e di migliorare gli standard di valutazione dei rischi e qualità.

 

Non solo, il codice di Norimberga, che si applica a tutti gli esperimenti sugli esseri umani, incluso il roll-out del 5G, dichiara che tutti gli esperimenti sulle radiofrequenze: "dovrebbero basarsi su conoscenze precedenti (ad esempio grazie ad esperimenti su animali) che giustifichino l'esperimento. Nessun esperimento dovrebbe essere condotto, se esiste un motivo a priori per ritenere che si verificheranno lesioni di morte o disabilità".

 

Infine l'Agenzia europea dell'ambiente (EEA) ha lanciato un avvertimento per il rischio di radiazioni da dispositivi di uso quotidiano concludendo che: "Esistono molti esempi di tecnologie che hanno provocato danni gravi e spesso irreversibili alla salute e agli ambienti e le esposizioni dannose possono essere diffuse anche prima che ci siano reali prove sul danno da esposizioni a lungo termine da esse generato".

 

Le soluzioni targate Siqur Salute: il Tappetino Geobionomico SOLS e il misuratore e i filtri Greenwave

 

Al fine di arginare tutte le potenziali conseguenze generate non solo dal 5G ma da tutte le frequenze elettriche pericolose prensenti negli ambienti domestici e lavorativi noi di Siqur Salute abbiamo sviluppato e progettato una tecnologia rivoluzionaria: il Tappetino Geobionomico.

Questo dispositivo vi aiuterà a ridurre fino ad oltre il 90% il voltaggio e la tensione elettrica accumulata nel vostro corpo, semplicemente entrando in contatto con il materiale 

Cosi facendo sarete meno esposti a fattori di stress, noterete un miglioramento della

vostra salute e della vostra produttività e potrete utilizzare il vostro pc in piena sicurezza.

Oltre al tappettino esiste un altro strumento per combattere la dirty electricity: stiamo

parlando dei filtri Greenwave.

Vi basterà applicare un singolo filtro sulla presa della corrente elettrica con la maggior frequenza negativa (la potete individuare facilmente grazie al misuratore Greenwave) e in un attimo, grazie ad una tecnologia di filtraggio delle interferenze elettromagnetiche (EMI), il dispositivo ridurrà in maniera significativa tutte le armoniche e i transienti di tensione presenti nella vostra rete elettrica, consentendo nel contempo alla corrente CA standard di 50/60-Hertz di passare senza ostacoli.

Si tratta indubbiamente del modo più diretto, efficace e pratico per contrastare questo particolare tipo di inquinamento elettrico e ridurre la dirty electricity che scorre lungo i cavi della costruzione.

 


Ricerca svolta a Bologna presso il Centro di Ricerca sul Cancro “Cesare Maltoni” 
Da come si evince nell'appello EMF alle Nazioni Unite disponibile in rete al seguente indirizzo
Tratto da una ricerca sull'elettrosensibilità pubblicata da Hedendahl L, Carlberg M, Hardell L. W disponibile online al seguente indirizzo
4 Come hanno dimostrato alcuni studi condotti sui ratti da Henrietta Nittby, Arne Brun, Susanne Strömblad, Mehri Kaviani, Moghadam Wenjun, SunLars Malmgren, Jacob Eberhardt e disponibili online al seguente indirizzo
5 Studio condotto dall'agenzia internazionale per la ricerca sul cancro in collaborazione con l'organizzazione mondiale per la salute e pubblicato nel 2011 al seguente indirizzo


Libro disponibile sul nostro sito Estraggo al seguente link

Per ulteriori informazioni sul principio di precauzione consultare l'EUR-Lex-l32042 reperibile online al seguente indirizzo

La sigla ALARA sta per As Low As Reasonably Achievable.

Secondo questo principio ogni esposizione alle radiazioni deve essere tenuta tanto bassa quanto è ragionevolmente ottenibile sulla base di ragioni sia economiche sia sociali.