La tua abitazione è elettrosmog-free? 10 consigli per ridurre l'inquinamento elettromagnetico.

Hai mai sentito parlare di sensibilità chimica multipla (MCS), elettrosensibilità (EHS) o fibromialgia?
Si tratta di patologie in gran parti imputabili a fattori ambientali, che costringono molte persone a rivedere lo stile di vita, i rapporti con la famiglia e con i conoscenti.
Dato che passiamo la maggior parte del tempo all’interno di edifici e abitazioni, la cosa più ragionevole da fare è cominciare a migliorare la qualità e la salubrità dei nostri ambienti.
I fattori determinanti sono la qualità dell’aria indoor (ovvero dell’aria che respiriamo) la qualità dell’acqua che beviamo, la qualità degli alimenti che mangiamo e la quantità di campi elettromagnetici (CEM) presenti nelle nostre case.
Questi ultimi sono tra gli inquinanti più invasivi nella nostra vita, eppure non li conosciamo.
Non conosciamo le possibili conseguenze di questa continua esposizione e peggio ancora tendiamo a non considerarli (d’altronde sono inodore, incolore e non vengono percepiti a livello visivo), attribuendo i principali sintomi da essi causati allo stress, alla stanchezza o semplicemente al caso.
Da quando Edison inventà la lampadina (1879) l’uomo ha assistito ad un incremento esponenziale dei campi elettromagnetici artificiali.
Quanto questo sia dannoso per gli esseri viventi è facilmente comprensibile: la comunicazione fra le varie parti del nostro corpo avvviene principalmente attraverso due sistemi: quelo bio-chimico e quello bio-elettrico e l’interazione che avviene tra atomi e molecole è proprio di tipo elettromagnetico.
Pensate all’organismo vivente come un potente generatore di un campo elettromagnetico e ad ogni organo che lo compone come un generatore di una particolare frequenza elettromagnetica.
Il cuore, ad esempio, crea dei campi elettrici quasi 60 volti più forti di quelli generati dal cervello.
Questi campi sono naturali ed in quanto tali sono in perfetta sintonia e simbiosi con la vita.
I campi artificiali (esterni) invece, interferiscono negativamente con i campi generati dai vari organi alterandoli e determinando una condizione di disordien elettrica detta “stress elettromagnetico”.
Molti disturbi di cui soffre gran parte degli individui (emicrania, stanchezza, nausea, vertigini, ansia, disturbi gastrointestinali e dolori muscoloscheletrici) sono infatti imputabili a questo eccesso di radiazioni elettromagnetiche che invadono i nostri tessuti, penetrando le membrane cellulari e danneggiando, a volte irreparabilmente, il nucleo.
Per questo motivo è fondamentale agire misurando e proteggendo gli ambienti nei quali trascorriamo la maggior parte del nostro tempo, come ad esempio la camera da letto, stanza adita al nostro riposo notturno (rigenerazione).
Se anziché rigenerare il nostro corpo, noi lo sottoponiamo a un continuo processo di deterioramento allora ecco che sorgerà la malattia. 

ambiente


Come possiamo misurare la qualità elettromagnetica della nostra casa?

La qualità di un ambiente è la somma di vari fattori, primi fra tutti i materiali usati e la qualità energetica dell’aria ma un rilevamento delle interferenze elettromagnetiche ci può essere di grande aiuto nel migliorare il benessere abitativo all’interno della nostra casa.
Ma come possiamo capire in che misura siamo soggetti a questo tipo di interferenze?
Per poter rispondere a questa domanda dobbiamo comprendere la differenza che c’è tra i campi elettromagnetici artificiali a bassa frequenza e campi ad alta frequenza.
Quando utilizziamo apparecchiatura collegate alla presa elettrica stiamo utilizzando delle basse frequenze ovvero delle frequenze generalmente a 50 Hz che scorrono lungo l’impianto elettrico.
Quando invece utilizziamo un telefono cellulare o linea wi-fi non ci sono dei cavi elettrici ma stiamo utilizzando delle radiofrequenze che si diffondono nell’etere anche per centinaia di metri.
Alcune volte però succede un fenomeno particolare: le alte frequenze finiscono all’interno dell’impianto elettrico e si mescolano alle basse frequenza.
Questi continue alternazione sono la causa della dirty electricity ovvero di un tipo di inquinamento elettromagnetico poco conosciuto in Italia e prodotto principalmente dai sistemi fotovoltaici e inverter (lavatrici e condizionatori) da un lato e dai sistemi elettronici dall’altro (luci Led, interruttori dimmer, telefoni cordless, sistemi wi-fi, antenne ripetitori, caricabatterie), le cui conseguenze per la salute, come vedremo, possono assumere una rilevanza importante se non controllate.
Fortunatamente, è possibile verificare la presenza della dirty electricity nella propria abitazione.
Questo avviene attraverso l’utilizzo di un particolare strumento ovvero il misuratore Greenwave.
Collegando questo dispositivo alla presa elettrica è possibile vedere in tempo reale il livello di dirty electricity che sta circolando nella rete elettrica.
Il valore ideale che viene consigliato all’interno dei punti sensibili della propria casa (camera da letto) è di 50 mV.
Un valore ritenuto neutro nelle zone dove passiamo meno tempo rispetto ad una camera (es: salotto) è di 100 mV.


Come possiamo proteggerci dall’elettromagnetismo? 10 consigli degli esperti

cellulare consigli

Come ogni cosa, la soluzione parte da noi e dalle nostre abitudini personali.
Siamo infatti noi per primi, con i nostri comportamenti a produrre uno tsunami di elettrosmog all’interno della nostra abitazione.
Modificando i nostri comportamenti e abitudini è possibile ridurre il livello di elettricità sporca, il tutto senza stravolgere la nostra vita.

Una minore esposizione all’elettricità sporca, unita a una dieta nutriente e un’attività fisica regolare, implicherà un miglioramento del benessere e della salute in generale.
Un primo passo, al fine di ridurre l’inquinamento elettromagnetico e gli effetti da esso prodotto, è quello di seguire i 10 consigli della salute. 

1- Presta attenzione a come usi il tuo cellulare.
Non appoggiare mai il tuo telefono sull’orecchio, piuttosto mettilo in viva voce e tienilo almeno un metro di distanza, oppure utilizza le cuffie a tubo d’aria. 
Parla massimo per 6 min a telefonata, per una durata massimo di 20 min al giorno! 
Il cellulare deve servire soprattutto per le comunicazioni importanti, per tutte le altre cerca di usare il telefono fisso oppure di prediligere i messaggi piuttosto che le chiamate.
Elimina l’uso di Bluetooth e quando hai scaricato i dati tramite Wi-Fi, internet, GPS o hotspot spegni i relativi segnali e mettilo in modalità aereo. 
La modalità aereo va usata sopratutto quando sei in macchina e fai viaggi lunghi. 
Non tenere il cellulare a contatto con il corpo, quindi no allo smartphone infilato nelle tasche dei pantaloni.
Piuttosto portalo in un sacchetto portatelefono schermante e se puoi anche in modalità aereo. 

2- Limita l’uso della tecnologia quando sei in viaggio. 
Quando sei in viaggio in macchina, autobus o treno spegni qualsiasi collegamento Wi-Fi, internet, GPS o bluetooth. 
Pensa in generale ai mezzi in movimento come  amplificatori di elettrosmog.
Le radiazioni elettromagnetiche in questi ambienti aumentano notevolmente rimbalzando nelle pareti metalliche e concentrandosi in modo considerevole.
Prediligi leggere un libro o un giornale piuttosto che usare un tablet o un telefono e se proprio non puoi farne a meno perché il viaggio dura molte ore, guarda i tuoi film o ebook con la modalità aereo. 
Comunque non apoggiare mai il portatile sulle gambe e sul corpo in generale: le onde elettromagnetiche sono dannose per il sistema riproduttivo e non solo. 

3- Proteggi sempre i tuoi bimbi. 
Non utilizzare i baby phones nelle camere da letto dei bambini.
Questi dispositivi utilizzano radio frequenze possibilmente cancerogene. 
Limita l’utilizzo delle console da gioco. Questi dispositivi sono contraindicati perché utilizzano il WIFI, e queste onde nociono lo sviluppo del sistema nervoso del bambino. 
Se vuoi il benessere del tuo figlio, non usare il cellulare, il PC e il tablet durante la gravidanza. 
Le onde elettromagnetiche creano una serie di danni al feto e al neonato. 
Hai smesso di fumare perché sei incinta? 
Allora smetti di usare i dispostivi elettronici e quelli senza fili! 

4- Presta attenzione alla tipologia di collegamento internet.
Prediligi il collegamento internet via cavo: è sicuro per la salute e migliore nella sicurezza e nelle prestazioni. 
Richiedilo nelle scuole e negli ambienti frequentati da tuoi bambini. 
Quando devi maneggiare a lungo il cellulare o il tablet, ad esempio per scrivere e-mail o messaggi, mantienilo in modalità aereo durante la scrittura e connettilo soltanto al momento di ricevere/inviare appoggiando il telefono lontano dal corpo. 
Scegli quando possibile di navigare sul web e usare la mail da PC, collegato via cavo ethernet, con i segnali radio spenti (Wifi e Bluetooth) riducendo il traffico dati da smartphone/tablet il più possibile.

5- Riduci la dirty electricity che circola nei cavi elettrici della tua casa.
È possibile predisporre l’impianto elettrico di casa in modo tale da ridurre entro livelli accettabili le frequenze sporche generate dall’elettricità sporca.
Un’azione determinante per ridurre l’elettricità sporca è quella di installare dei filtri all’interno dei vostri ambienti.
Installando un filtro nella vostra presa ridurrete di molto la frequenza com mostrato nell’immagine sottostante.
Ovviamente per poter sapere quanti filtri sono necessari al fine di ridurre la dirty electricity è necessario procedere prima a una misurazione. 

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6- I tuoi figli e l’uso del cellulare.
Non far usare il cellulare ai bambini/ragazzi almeno fino ai 13 anni. 
Non far utilizzare cellulari e tablet ai bambini e mantieni dispositivi lontani da loro più possibile quando sono collegati alla rete telefonica o al Wi-Fi (scegli la modalità aereo). 
Sappi che i dispositivi sono dannosi anche allo sviluppo sociale, affettivo e cognitivo del bambino. 

7- Pc: meglio il fisso che il portatile. 
Possibilmente preferisci sempre l’uso del PC fisso a quello portatile. 
Assicurati comunque di  tenerlo ad una distanza di almeno 55cm dal tuo corpo, soprattutto se lo usi per diverse ore al giorno (ad esempio per lavoro).
Nel caso di utilizzo del PC portatile collegalo all’impianto di messa a terra  in modo da diminuire l’impatto elettromagnetico da esso generato.   

8- Presta attenzione ai ripetitori/antenne.
Se la tua abitazione è esposta in modo preoccupante a emissioni di ripetitori/ stazioni radio base, sappi che puoi migliorare la situazione con presidi schermanti per gli ambienti, ma ricorda che la fonte maggiore di esposizione (≤ 80%) è volontaria e deriva da un uso improprio di cellulari apparecchiatura Bluetooth e Wi-Fi. 

9- Proteggi gli ambienti in cui dormi.
Il sonno è il momento più importante della nostra vita.
Il nostro corpo si rigenera e si libera di tutte le tossine accumulate durante la giornata.
Ma se è constantemente bombardato da segnali elettrici inquinanti, come può rigenerarsi?
Non tenere acceso il cellulare in camera da letto durante le ore di riposo, soprattutto non metterlo mai vicino alla testa.
Piuttosto spegnilo e tienilo fuori e ben distante dalle camere da letto.
Spegni il modem Wi-Fi quando non lo utilizzi, specialmente la notte. 
Perchè tenerlo accesso se nessuno lo usa? Se vivi in appartamento chiedi ai tuoi vicini di casa di spegnerlo durante la notte, le onde elettromagnetiche viaggiano per diversi metri e possono raggiungere la tua stanza. 
Valuta l'uso di una presa temporizzata per disinseririlo automaticamente durante le ore serali.


10- Tutti con i piedi per terra.
Cos’altro possiamo fare per difenderci dall’invasione delle onde elettromagnetiche e mitigare i loro effetti?
Oltre a fare un uso più accorto e misurato della tecnologia, ci sono dei comportamenti che ci possono aiutare scaricare questa energia negativa.
Il primo è il cosiddetto grounding, ovvero il contatto per almeno 20 minuti al giorno dei nostri piedi nudi con la terra.
Il secondo è l’uso del tappetino geobionomico, strumento che riproduce le stesse proprietà benefiche delle terra e che è utile sia quando stiamo per diverse ore al computer, sia quando dormiamo per scaricare e liberarci di tutta l’elettricità corporea negativa.
Anche in questo caso, oltre a sentire i benefici, è possibile misurare tangibilmente l’efficacia del tappetino, usando un apposito misuratore della body eletricity.

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